mercoledì 20 gennaio 2010

Il Preambolo dell'Impraticabile Guado (1° parte)



di Alberto Crescitelli

Relazione presentata al X Convegno di Studi
Astrologici di Vico Equense 6, 7 e 8 giugno 2003




Prima parte

“Forza dico essere una virtute spirituale, una potenzia invisibile la quale per accidentale esterna violenza è causata dal moto e collocata e infusa ne’ i corpi, i quali sono dal loro naturale uso retratti e piegati, dando a quelli vita attiva di meravigliosa potenzia; costrignie tutte le create cose a mutazione di forma e di sito, corre con furia alla sua desiderata morte e vassi diversificando mediante le cagioni. Tardità la fa grande e prestezza la fa debole; nasce per violenza, e more per libertà”.

Leonardo da Vinci, Cod. A, fol. 34v



“La pura filosofia, quella che dipende dalla devozione verso Dio, dovrà interessarsi alle altre scienze solo per ammirare come il ritorno degli astri alla loro posizione di partenza, le loro soste prefissate e il corso delle loro rivoluzioni, siano soggetti a leggi numeriche; e per ammirare, adorare e esaltare l’arte e l’intelletto di Dio, conoscendo così le dimensioni della terra, le sue qualità e quantità, la profondità del mare, la forza del fuoco e gli effetti di tutte queste cose. Conoscere la musica non è altro che sapere l’ordine di tutte le cose e quale sia il disegno divino che ha assegnato a ciascuna il proprio posto, poiché quest’ordine, in cui tutte le singole cose sono state unite in un medesimo tutto da un’intelligenza artefice, produrrà, con una musica divina, una sorta di armonia vera e soave”.

Ermete Trismegisto, Asclepius





“Venerdì 14 marzo 2003, ore 11.06 - Diario di bordo…"
No, cari amici, non ho fatto nessun viaggio per mare né tanto meno sono stato su qualche navicella spaziale; è soltanto il pensiero subito abbandonato che mi sovvenne ieri, quando, liberatomi da talune faccende, potei finalmente dedicarmi a meditare sulla relazione che avrei portato quest’anno a Vico: ossia quella che vi accingerete a leggere, spero, tra circa tre mesi.
Avendo considerato il tempo a mia disposizione per la stesura, penso valga la pena mettervi al corrente del fatto che, quando mi è propizio concentrarmi sul tempo degli Dei (mi affascina particolarmente l’astrologia mondiale, come forse molti di voi sapranno), incalzo con buona lena l’estro, adagiandomi sulle ali dell’immaginazione volando lassù, in alto, tra le stelle: e con un po’ di fantasia vagheggio di navigare con una barchetta a vela sospinta dal Vento solare, senza comunque perdere di vista né allontanarmi troppo dalla nostra Gaia.

Yuhu... ciaoo... Che panorama terso, c'è quassù.

Una volta qui, in verità non sempre riesco a concedermi pace del tutto, socchiudere le palpebre e fermare per qualche secondo il frullio dei miei pensieri (forse, perché gli “occhi” dell’immaginazione sono del tutto avvinti dalla metafisica bellezza delle Sfere). Ma, quelle rare volte che la serenità ha il sopravvento, devo confidarvi che talvolta mi è sembrato di udire una musica. Chissà, se erano le stesse armonie che ascoltava Pitagora...

Ombra
: «Sei presuntuoso e fantastichi oltre misura».

Es: «Chi ha parlato»? [facendo finta di non sapere chi fosse..]
Ombra: «Io. Sono quel legame primitivo della tua coscienza, quella “gravità” che t’avvince alla Sfera azzurra che ami osservare sempre e solo dall’alto». [indica col dito il pianeta Terra]
Es: «Sono venuto qui per cogliere solo un po’ d’ispirazione, oggi; comunque hai fatto bene a presentarti pubblicamente. Sì, molto bella la nostra Gaia; ma ti prego non distrarmi, sai che adoro l’arte dei suoni. E bada che anche “laggiù” hanno udito tra le crespe delle radiazioni cosmiche una sonorità. Un suono, dal timbro simile a quello di un flauto».1

venum kvanantam aravinda dalayataksam
barhavatam samasitambuda sundarangam
kandarpa koti kamaniya visesa sobham
govindam adi purusam tam aham bhajami

(Adoro Govinda, il Signore primordiale che suona il Suo flauto in modo meraviglioso. I Suoi occhi sono simili ai petali del loto appena sbocciato, e una piuma di pavone orna la Sua testa. Il Suo corpo, raggiante di bellezza, ha il colore di una nuvola carica di pioggia: la Sua incomparabile grazia affascina milioni di Kandarpa.)2

Ho ancora buona memoria. Ricordi quel periodo in cui siamo stati in India, quando recitavo ogni mattino questo sloka (caro e gravoso “Io” che chissà dove vuoi “gettare l'ancora”, con le tue chiacchiere)»?
Ombra: «Noto un certo lassismo, oggi, caro il mio musico misticheggiante. Dimentichi che sta per cominciare la guerra»? [dice con un’espressione severa e le sopracciglia aggrottate]
Es: «Appunto. Ormai è fatta; e chi li ferma più, quelli. D’ora in poi penso di non dare più ascolto alle tue lagne persecutorie: “L’umanità corre gravi rischi! Se siamo astrologi è nostro dovere avvertire, fare qualcosa per la società”! Tanto, è tutto inutile. E poi dimmi un po’: a cosa servirebbe l’agognata Pace, laggiù? A far sì che novelli Mengele continuino pacatamente a tirar fuori cloni e chimere dai laboratori? Affinché i migliori cervelli che natura produce, vengano impegnati in progetti folli che mirano a distruggere il mondo? Vuoi che continuo»?
Ombra: «No, ma non è questo il punto»…
Es: «Ammorbali tu, con i tuoi - seppur sacrosanti - deliri apocalittici, gli amici e colleghi; è così ovvio che il “pitale planetario” trabocca. Perciò, mia bella ombra ctonia, spero tu mi consenta d’immergermi in riflessioni che innalzano il cuore e lo spirito, questa volta.
Ascolta :

“Tu, in verità mi concederai che una forza mirabile sia presente in uno spirito eccitato che canta, se avrai concesso ai Pitagorici e ai Platonici che il cielo è uno spirito che dispone tutte le cose con i suoi movimenti e i suoi toni.”3

Hai inteso il senso profondo della ‘consonanza simpatica’ tra il cantore e la risonante orchestrazione dello spirito universale, in questo splendido asserto del Ficino?

Ombra: «Oh..quanta delicatezza poetica e quanto animismo, effondi; “roba”, a dir poco medievale».
Es: «Sappilo mia cara, sia uno sterile nozionismo e sia un’ostinata volontà di modernizzazione incline, a considerare i principi dell’Arte ieratica come un substrato del tutto acquisito, sono nemici della materia che ci sta tanto a cuore. Indi il tuo sarcasmo è del tutto fuori luogo. E inoltre, molti principi dell’Arte sono specchio delle “Cose” eterne; ecco perché ella non invecchia mai… ma ad “afferrare” e magari anche convincerti di ciò, ti aiuteranno senz’altro le parole di Proclo».

(...) “Coloro che praticavano l’Arte, capirono che fu grazie alla simpatia che esiste in tutte le cose visibili che tutto è in tutto. Costoro fondarono poi la scienza ieratica, ammirati nel vedere che i termini ultimi sono presenti nei primi e negli primi gli ultimi; e che in cielo, le cose terrestri esistono contenute nelle cause da cui, traggono origine secondo la regola celeste: mentre sulla terra, le cose celesti, esistono in modo terrestre.”4

Ombra: «Parli d’Arte regia, d’armonie, di cantori che rispecchiano gli equilibri celesti e quelli della natura; tuttavia, le vicende del mondo e della vita che ogni essere umano percepisce e vive, sono piuttosto comparabili ad un “concertino cacofonico”, altroché, e …siccome sostieni che talvolta ti par di udire armonie provenienti dalle Sfere, mi sovviene all’uopo una domanda: secondo te, che brano hanno trasmesso a cominciare dall’inizio di quest’anno, i tuoi Dei del tempo, sulle “frequenze celesti” dell’Italia? Una trasposizione per “sfere che girano” di qualche stravagante partitura scritta da Stockhausen, forse?
Dai un’occhiata al materiale che ho raccolto, piuttosto».


3 dicembre '02 Ascoli Piceno: Carabiniere uccide la fidanzata e si toglie la vita
12 dicembre '02 Grosseto: Lite in famiglia, uccide la figlia e la moglie
15 dicembre '02 Cosenza: ex Fidanzato uccide giornalista Maria Rosaria Sessa
18 dicembre '02 Poviglio (Reggio Emilia): Uccide la figlia diciassettenne e ferisce la moglie e il figlio
24 dicembre '02 Frosinone: Enrico Gatta Uccide figlio e convivente bimba di 5 anni testimone
26 dicembre '02 Montevarchi: 77 anni, uccide moglie a coltellate e si butta dalla finestra
20 gennaio '03 Genova: Uccide moglie con un colpo di pistola, poi tenta suicidio
21 gennaio '03 Crema: uomo spara contro i figli, ne uccide uno (6 anni) e si toglie la vita
(Prima della tragedia l'uomo aveva teso un agguato al convivente della donna)
18 febbraio '03 Torino: La uccide, poi si spara: non voleva la fine del loro amore
21 febbraio '03 Varese: ragazzo sordomuto 16enne uccide con fuoco zia e cugino di pochi mesi
22 febbraio '03 Foggia: uccide la moglie in chiesa con un colpo alla nuca
26 febbraio '03 (provincia di Roma) Soffocati due gemelli in busta di plastica nascosta in un armadio
28 febbaraio '03 Viareggio: sorprende la moglie con l'amante, uccide entrambi
1 marzo ’03 Foggia: Pietro Gentile uccide Mauro Rosiello
(a causa di una lite nata per il cane della fidanzata della vittima)
1 marzo ’03 Pavia: Lite tra vicini, ucciso un giovane di 23 anni
(ucciso con una coltellata da un vicino di casa dei suoi genitori al termine di una lite)
2 marzo ’03 Verbania: donna trovata morta su greto torrente Gridoni (gli inquirenti: è omicidio)
2 marzo ’03 Genova: Accoltella figlio 14enne durante lite, arrestata
7 marzo ’03 Verona: Strangola la moglie, poi anche il figlio di 3 mesi
10 marzo ‘03 Catania: respinto dalla convivente si da' fuoco, è gravissimo
10 marzo ’03 Macerata: Donna strangolata in casa, suicida l'ex marito
12 marzo '03 Verona: Uomo uccide la sorella a colpi di fucile da caccia
12 marzo '03 Milano: uomo strangola convivente perche' malata di tumore
15 marzo '03 Coniugi uccisi a Rovereto: il figlio confessa "non so perché l'ho fatto"
18 marzo 2003 Napoli: strangola la moglie, arrestato
19 marzo 2003 Napoli: donna ferita dopo lite, si cerca il marito
25 marzo 2003 Arezzo: Trovato cadavere di una donna in un pozzo: è un omicidio
25 marzo 2003 Ravenna: Neonato trovato morto in cassonetto, arrestate la mamma, la nonna e la bisnonna
29 marzo 2003 Arezzo: Si spara per amore mentre è al telefono con un'amica
01 aprile 2003 Nusco (Avellino): Dopo furiosa lite, contadino uccide la moglie a fucilate
02 aprile 2003 Vercelli: Carabiniere uccide ex moglie, convivente e suocera; poi rapisce il figlio

Es: «Sì, conosco questi fatti; e cosa vuoi ti dica. Certo, - e qui traspongo in metafora l'asserto di Marsilio Ficino - che se s’intonano versi osceni della makumba sgozzando galli al ritmo dei tamburi invece che cantare melodiosamente, ci si ritroverà senz’altro tremebondi al suolo con la bava alla bocca, non credi?
Con ciò intendo dire che siffatti accadimenti, sono somma e risultato dei molteplici atti compiuti sotto l’egida del turpe materialismo, scaturente a sua volta dal vacuus interioris che, infine è ben celato dal “bigottismo polimorfo”: e non dai sentimenti elevati e puri, che solo la vera Arte dona d'infondere alle azioni».
Ombra: «Bigottismo..polimorfo»? [dice con un’espressione del volto disgustata]
Es: «Cara la mia ombra,5 non ti suona bene il concetto? Eppure, dovresti saperne più di me...
Questa astrazione è affine all'idea junghiana di “maschera”,6 e deve essere intesa come quella capacità menzognera poliedrica - originata dalla “tragica” ambiguità sinergica della maschera e dell’ombra allorché ineducate - in grado di adattarsi prontamente a qualsiasi circostanza per sostenere l’ego e in special modo le istanze ipertrofiche da esso prodotte. Un’interpretazione dinamica & interattiva del significato analitico di “personaggio”, insomma.




D’altronde, persino i virus e i batteri hanno imparato “la solfa” e si comportano così. Tutto evolve, mia cara!
In ogni modo sappi che l’argomento non è da sottovalutare giacché, il bigottismo polimorfo dà origine a seri pericoli: esso è talmente subdolo, che persino le discipline e gli atti volti a liberarsene, possono venir “risucchiati” dal carosello demenziale che ama promuovere ed esternare tenacemente all’entourage sociale. E da ciò ne deriva che sovente, è anche concausa rilevante del perché, l’essere incarnato non riesca ad elaborare in profondità quegli aspetti difficili e pericolosi della sua psiche, altresì visibili nel suo Tema natale (“raccolti” grazie al vikarma generato nelle vite precedenti); sommando così ad essi, ogni sorta di reazioni che, come assopite, resteranno in seme fino a quando giungerà il tempo di una severa quanto epurativa Verifica celeste, che ne permetterà “sboccio e fioritura”.
Immagini le peculiarità delle geniture di quei sfortunati - sia vittime che assassini - coinvolti negli omicidi che hai elencato»?
Ombra: «Intriganti le tue riflessioni… sì, posso immaginare. Ma poiché dici che cagione o concausa di tante miserie ed orrori è il “bigottismo polimorfo” - ehm… contro cui penso sia giusto lottare, in effetti - sarebbe buona cosa saperne di più. Quali sono i sintomi di chi n’è affetto? E inoltre, non pensi che coltivando differenti branche della conoscenza, si possa colmare l’interior vacuitas»?
Es: «Esso affligge una consistente porzione del corpus sociale. Ed i ceti elevati, talora lasciano trapelare di alimentarne gli aspetti più infidi e morbosi, anche se meno spettacolari. In ogni modo, quando ci si crogiola nel prestigio derivante dall’imago etica del ruolo pubblico (varna-dharma) prescelto senza onorarlo sinceramente, pur essendo una mansione in accordo alle nostre predisposizioni naturali, invero siamo già vittime del bigottismo polimorfo. Gli uomini, compiendo il proprio dovere in accordo al personale temperamento, possono senz’altro raggiungere il vero progresso, il bene, e finanche la liberazione dall’esistenza materiale.
Ma onestamente, questo è il punto.7
Mi spiego meglio con un esempio. Non bisognerebbe onorarsi dell’appellativo di “Chirurgo” se non sorge alcun scrupolo nell’impiantare valvole cardiache difettose per compiacere la tasca propria e quella della ditta; come uno psicologo, allo stesso modo, non dovrebbe far l’analista “dal cuor gentile..quando a pagamento” e poi, al fine di trarne qualche vantaggio, usare le stesse conoscenze per magari tediare dei familiari, o praticare mobbing ai colleghi della clinica.
Egemonia del “bigottismo polimorfo”: ecco perché su Gaia ci si ritrova tutti in una realtà sociale in cui si teme di andare all’ospedale, dal dentista, dal meccanico, dall’avvocato/vampiro e via dicendo (eppure da “quassù” non si direbbe, vero?). E talvolta finanche di attendere il consorte a casa, se si ha la sfortuna di avere come compagno un “professionista” simile a quelli che ti ho descritto (ovviamente, anche se ciabattino, il prodotto non cambia, è solo questione di “spirito”): perché purtroppo, generando siffatti stili di vita conflitto interiore, tornati al focolare costoro fatalmente necessiteranno di quel tontolone del compagno per liberarsi dal senso di colpa;8 cosicché, il poveretto sarà obbligato suo malgrado - e quasi sempre senza nemmeno conoscerne la vera causa - a sopportarne l’inevitabile scarica proiettivo-dicotomica ai limiti dell’indecenza.
Dulcis in fundo, una volta confusa la “dolce metà”, s’innescherà infine la competizione conclusiva tra loro: la gara, a chi arriva primo sul lettino dello psicoanalista, per impegnarsi “scrupolosamente” ad individuare i… traumi subiti nel periodo dell’infanzia, vera causa (?), infondo, di cotanta depressione e sofferenza interiore.9 Ovviamente, se l’ipocrisia regna sovrana su entrambi, il ménage potrà colorirsi addirittura di atti folli»10...
Ombra: «Intendevi dire ciò che hai appena affermato, quando prima hai detto: “Persino le discipline e gli atti volti a liberarsene, possono venir risucchiati dal carosello demenziale che ama promuovere il bigottismo polimorfo”? …Come suona male questa espressione; e chissà come ti è venuta in mente». [dice con una smorfia]
Es: «Sì. Ne sia esempio ancor più toccante l’indice di gradimento del bigottismo mistico ed esoterico contemporaneo, ben rappresentato da quel tipo di psico-esoteristi tanto voluttuosi e accentratori quanto inzuppati di nozionismo, o da quegli astrologi “karmici” che, semplicemente consultandoli un paio di volte si diventa degli “illuminati” (più polimorfo di così…). Indi - e qui rispondo alla tua seconda domanda - non basta affatto rimpinzarsi di nozioni (anche se corrette, cosa di per sé già difficile) per porre rimedio al vacuus interioris: la natura polimorfa e deformante della sinergia maschera/ombra ne farà scempio. Il solo rimedio possibile sarà allora un impegno sia spirituale sia conoscitivo applicati al medesimo tempo con gran serietà, onestà e moralità, innanzitutto.
Comunque stai attenta, mia diletta, poiché la tua curiosità potrebbe costarti molto caro»… [dice con un sorriso insinuante]

Ombra: «Ué, sono la tua ombra: dovrò pur sapere cosa ti passa per la testa, no»?
Es: «Noto che hai cambiato atteggiamento e sembri molto più interessata, adesso»…
Ombra: «Quando si parla di me o della mia natura non resisto mica, dovresti saperlo». [dice con un’espressione compiaciuta]
Es: «Non fai altro che promuovere implicitamente discorsi che ti riguardano, altroché; ci sono cascato anche questa volta. In ogni modo devo ammettere che sei un’ombra buona».
Ombra: «Grazie; ma ti prego, riprendiamo il discorso iniziale, parlavi del tempo degli Dei»…
Es: «Non scompaginarmi ora: prima induci a discutere di te e della tua natura, e se le cose che dico non ti allettano cerchi di cambiare argomento. Mi preme discutere ancora su di un punto importante in merito a quanto già detto.
Ritornando sul polimorfo e fuorviante binomio sinergico, che nel corso della vita può gradualmente circuire l’Es allorché ignaro delle sue vere peculiarità, varrà senz’altro la pena metterne in rilievo gli aspetti asfissianti della fase cronica: una volta cristallizzatosi, - imprigionando quindi definitivamente il vero sé - esso tenderà ad innescare o generare negli altri vessazioni, violenza morale, psicologica e finanche corporale.
Ascolta com’erano profondi gli antichi al riguardo; e prendiamo spunto dai pensieri che ci hanno tramandato per capire quali sono le implicazioni che si produrranno, quando, in balia di un edonismo tracotante, si pratica il “polimorfismo mascheréro”:

(…) “Ora, quando un animale muore naturalmente, con la sua morte non muta il mondo se non in relazione a ciò che la natura universale mostra nel proprio corso. Quando invece muore per azione dell’uomo, contro il corso della natura, la materia del mondo incorre in una mutazione imprevista; per cui, così alterata in una sua parte, è resa atta alla ricezione di un moto ed una forma che secondo il corso naturale, non avrebbe dovuto ricevere. Pertanto l’immaginazione umana, l’intenzione ed il desiderio, concorrendo con l’opera di messa a morte dell’animale, sortiscono l’effetto di un Tema natale”. 11

Da quest’affermazione di Al-Kindi, mia cara, possiamo dedurre che ogniqualvolta si compie un sopruso immolando all’altare del compiacimento personale la vita (anche di un animale), gli affetti o il progresso altrui (siano solo alcuni dei possibili esempi), si provocherà una mutazione nel flusso di quel spazio-tempo ove si manifesta la vita mesocosmica: orbene, l’Archeo ne “riconoscerà” l’autore in quell’attimo scellerato quanto responsabilizzante (imprinting astrale), dopodiché, il corso degli eventi sarà alterato; comprendi? Ed ecco l’operare alla maniera di un Tema natale funesto la configurazione celeste di quell’attimo; che, appunto per questo reagirà “sensibilmente” in futuro, all’azione verificatrice degli astri, e particolarmente a quella delle eclissi (l’empietà è governata dalle forze oscure e ctonie, amica mia che chissà quante cose conosci, e fai la gnorri…). Ciò, perché l'ombra delle eclissi, possiede persino potere omeopatico: lascia affiorare alla luce della coscienza - propria e altrui - ciò che è mantenuto segreto o vergognosamente nascosto o rimosso.
Ad ogni modo, lo stesso meccanismo varrà senz’altro anche per gli atti virtuosi; “Sacrifici”, questi, che all’opposto di quelli sciagurati saranno sempre ben accetti da Lor Signorie Effulgenti (i Luminari).
Ma sappi che il saggio non godrà né soffrirà più dei risultati delle sue azioni;12 mentre all'inverso, fino a quando l’anelito dell’Es alla reale individualità13 non sarà placato grazie all’integrazione14 delle disgiunte - quando in preda al materialismo - realtà antinomiche,15 tu, mia cara ombra, sarai sempre generata in maligno modo, e la tua iniquità, si celerà nel corpo sottile: ossia nella mente e nell’intelletto

Ricordi le mie parole»?


Fine prima parte


| NOTE e BIBLIOGRAFIA |

1) Paolo de Bernardis, assieme a un gruppo di ricercatori americani (D.A.S.I.), ha individuato tra le pieghe delle radiazioni cosmiche di fondo dei suoni armonici dal timbro del tutto simile a quello di un flauto: fatto, che si pensa sia da attribuire alle onde d’urto dell’espansione inflazionaria dell’universo.

2) Il primo verso della Brama samitha - l’invocazione - (uno dei testi più antichi e sacri della letteratura vedica), descrive l’aspetto personale del Summum bonum e le sue trascendentali attività: tra cui quella di suonare magnificamente il flauto.

3) M. Ficino, Sulla Vita, III, cap. 21 trad. italiana a cura di Alessandra Tarabochia Canavero, Rusconi, Milano 1995, pag. 272-3
- Marsilio Ficino (Figline Valdarno 1433 - Careggi 1499)
Filosofo e umanista. Principale esponente del platonismo a Firenze, protetto da Cosimo de' Medici, fu al centro del gruppo di studiosi noto come Accademia Platonica Fiorentina. Traduttore di Platone, Plotino, Giamblico, Proclo e del corpus aeropagita.

4) Proclo, I Manuali, Rusconi, Milano 1985, pag. 239-40.
- Proclo (Costantinopoli 412 - Atene 485)
Filosofo greco. Studiò ad Alessandria e ad Atene, dove frequentò la scuola neoplatonica, di cui divenne successivamente maestro. Operò una sistemazione generale del pensiero platonico (commento ai Dialoghi di Platone) e neoplatonico (Istituzione teologica, Teologia platonica) e, più in generale, di tutta la filosofia classica greca.

5) “L’ombra è quella personalità celata, rimossa, per lo più inferiore e colpevole, che con le sue estreme propaggini rimonta al regno dei nostri antenati animaleschi e così abbraccia l’intero aspetto storico dell’inconscio.
Se fino ad ora si è pensato che l’ombra umana fosse la sorgente d’ogni male, ormai a un’indagine più accurata, si può scorgere che l’uomo inconscio, cioè l’ombra, non consiste solo di tendenze moralmente riprovevoli, ma mostra anche un certo numero di buone qualità, cioè istinti normali, reazioni opportune, percezioni fedeli alla realtà, impulsi creativi e così via.” - Carl Gustav Jung - Aion, 1951, pag. 379

6) “La ‘persona’ è il sistema d’adattamento o la maniera con cui abbiamo contatto col mondo. Così quasi ogni professione ha la sua caratteristica persona… Solo che il pericolo sta nell’identificarsi con la persona, come ad esempio il professore col suo libro di testo o il tenore con la sua voce… Con qualche esagerazione, si potrebbe dire che la persona è ciò che in realtà uno non è, ma ciò che gli altri credono che egli sia” (Gestaltungen des Unbewussten, 1950, p.55). Riportato in “Ricordi, sogni, riflessioni” a cura di Aniela Jaffé - Biblioteca Universale Rizzoli – 1992

- 2 “La ‘persona’ è un complesso sistema di comportamento, in parte dettato dalla società, in parte dalle aspettative e dai desideri che ciascuno coltiva in sé. Ma questa non è certamente la vera personalità, anche se di fatto la gente ci assicura che si tratta di comportamenti autentici e sinceri” - Carl Gustav Jung - Psicoanalisi o psicologia analitica, Ed. Newton - Roma 1976

- 3 Nella concezione vedica, tra l’altro, sia il corpo sottile (composto dalla mente, dall’intelligenza e dalla concezione materiale dell’esistenza - ahankara - il falso ego) che quello grossolano, sono definiti yantra: “macchina” composta d’energia materiale che risponde in tutto e per tutto alle leggi condizionanti della materia. Mentre l’atma, il vero sé, è pura energia spirituale, definita sat-cit-ananda-vigraha.

7) svakarmana tam abhyarcya siddhim vindati manavah…
svabhava-niyatiam karma kurvan napnoti kilbisam…
L’uomo può, compiendo il proprio dovere, raggiungere la perfezione; ed eseguendo i doveri prescritti secondo la propria natura non incorrerà nelle azioni detestabili e proibite… B.g. 6.9 - Bhagavad Gita as it is - di A.C. Bhaktivedanta Swami - verso 6.9 - Ed. Bhaktivedanta book trast

8) (…) “Si può individuare in molti delinquenti, specialmente quando si tratta di giovani, un potente senso di colpa che preesisteva all’atto criminoso, e che quindi di questo atto non è l’effetto bensì la causa: come se il poter collegare il senso di colpa inconscio a qualcosa di reale e attuale, fosse avvertito da costoro come un sollievo” - S. Freud, Gesammelte Werke (Opere), vol. XIII pag. 282 Ed. Fischer 1968, Francoforte

9) (…) “abbiamo osservato che le persone fondamentalmente sane e virtuose, ma non sufficientemente consapevoli (cioè non in grado di riconoscerne le caratteristiche fisiognomiche ed incapaci di sublimare esperienze negative), se diventano preda di simili malfattori, possono facilmente contrarre la "malattia"; diventando così veicolo di quest’energia dannosa e traumatica, che, ristagnando nella psiche, e a sua volta trasformandosi in complesso, inizierà ad agire in modo subliminale. La persona così catalizzata cercherà a sua volta di esorcizzare, di liberarsi dal trauma subito trasferendolo (vero e proprio transfert istintivo) su presunti nemici, spesso da lei necessariamente immaginati ed investiti di tale ruolo.” - Tratto da “Le fosche tinte dell’involuzione” - dell’autore - V. Ricerca ’90 ottobre 1998 Oppure consultare la pagina web http://www.astroenergeutica.it/olisticoexperior/lefoschetinte.html

10) Vedi pagine web: http://www.astroenergeutica.it/osservatorioastrale/commenti/86_karma_e_matrimonio.htm

e http://www.astroenergeutica.it/osservatorioastrale/commenti/78_depressione_perche_vita_come_un_film.htm

11) Al-Kindi, De Radiis - Teorica delle Arti Magiche, cap. IX. Ed. italiana a cura di Ezio Abrile e Stefano Fumagalli, Mimesis, Milano 1994, pag. 105-7
- Al-Kindi, Abu Yusuf Ya'qub l'ibn Ishaq (d. c.866-73)
Quasi sconosciuto al mondo Occidentale moderno, Al-Kindi gode di grande prestigio nel mondo islamico, ed è definito “il filosofo degli arabi”. Oggi è considerato come un “ponte” tra filosofi greci (in particolare Aristotele) e la filosofia islamica. Il suo trattato più conosciuto è lo studio metafisico Fi al-Falsafa al-Ula (Filosofia Prima).

12) anistam istam misram ca tri-vidham karmanah phalam… (Il triplice risultato delle azioni - desiderabile, indesiderabile e misto – attende, dopo la morte, l’uomo che non ha praticato la rinuncia al frutto degli atti). Bg. 18.12

13) (…) La semplice etimologia di questa parola composta (in = non, divìduus = divisibile, duo = due), che descrive e “segnala” il Sé, indica in effetti il lungo e conflittuale cammino evolutivo umano all’interno degli opposti complementari. ya evam vetti purusam prakritim ca gunaih saha… “Colui che comprende la natura materiale, l’essere vivente e le interazioni delle tre influenze della natura, raggiungerà certamente la liberazione” (Isa Upanisad). Ecco allora che tramite la conoscenza dell’imago collettiva, che riflette null’altro che i processi creativi, lo stato d’inerzia ed infine le catarsi distruttive della natura, potremo cogliere - ottenuta la comprensione delle “ombre” fenomeniche che rivestono l’universo materiale - lo splendore dell’essere individuale oltre la nascita, la malattia, la vecchiaia e la morte. - Nota dell’autore - Vedi pagina web: http://www.astroenergeutica.it/osservatorioastrale/presentazione.htm

14) Grazie alla conoscenza trascendentale: raja –vidya raja-guhyam pavitram idam uttamam…
(Questo sapere è il re tra tutte le scienze il segreto tra i segreti. E’ la conoscenza più pura, e poiché ci fa realizzare direttamente la nostra vera identità è la perfezione della vita; è eterno e si applica con gioia) Bg. 9.2

15) Questi s’innalzano finanche ai confini ultimi: la dualità trascendentale materia-spirito (quest’ultimo inteso altresì come antitesi alla chimera del mondo sensibile). - Nota dell’autore - Vedi pagina web: http://www.astroenergeutica.it/osservatorioastrale/presentazione.htm


giovedì 14 gennaio 2010

Riflessioni astrologiche sul sisma di Haiti




di Alberto Crescitelli


Il terremoto di Haiti, uno degli eventi sismici con maggior vittime di tutta la storia moderna. Ho dato ancora una volta uno sguardo alle dinamiche di oscuramento dei Luminari ed ai punti-origine della misurazione del Tempo, onde capire se siano state lasciate tracce astrali su di una questione umana così tragica.

Il Tema



Aspectorium contrito. Urano e Plutone che appena un'ora prima (alle 16.00), erano agli Angoli perfettamente. Una doppia quadratura, Saturno/Plutone e Luna/Urano; Marte "cieco" e retrogarado..che ritroviamo perfettamente all'Ascendente - non a caso - nel tema dell'eclisse lunare del 31 gennaio 2009.


1 agosto 2008 Solare Totale
16 agosto 2008 Lunare parziale
26 gennaio 2009 Solare anulare
9 febbraio 2009 Lunare penumberale
7 luglio 2009 Lunare penumberale
22 luglio 2009 Solare Totale
6 agosto 2009 Lunare penumberale
31 dicembre 2009 Lunare parziale
15 gennaio 2010 Solare anulare
26 giugno 2010 Lunare parziale
11 luglio 2010 Solare Totale


Qui in alto trovate la scansione deegli eventi di eclissi parziali e totali su di un periodo di tempo di circa due anni, che va dal 1 agosto 2008, al 11 luglio 2010.
Ciò che appare assai interessante relativamente allo studio degli eventi che coinvolgono una moltitudine di genti, è che qui possiamo evincere che, dal 16 agosto 2008, al 26 giugno 2010 (eclissi segnate in verde), abbiamo avuto ed avremo in summa, ben nove eclissi, di cui solo una, è stata Totale di Sole : quella del 22 luglio 2009, essa è a mio avviso l'eclisse dominante del periodo dal punto di vista temporale.

Osserviamone la Mappa astrocartografica relativamente ad Haiti : l'Isola fu tragicamente intercettata dalle linee planetarie Asc.-Saturno, Asc.-Urano e M.C.-Plutone.



Eclisse Totale di Sole del 22 luglio 2009 ore 02.35 UT


A circa sei mesi dall'evento celeste di oscuramento totale del Sole, e intervallato da due eclissi di Luna parziali, ecco l'evento sismico di Haiti il 12 gennaio alle ore 16.53 locali. Evento palesatosi comunque a cavallo della prossima eclissi di di Sole parziale del 15 gennaio, che è domani.



martedì 8 dicembre 2009

Copenaghen 2009 e la profezia Maya




di Alberto Crescitelli







La profezia Maya riguardo la FINE...
[Balle Balle Balle!]

Scusa, ma se E' sotto gli occhi di tutti, che il processo di inquinamento degli ecosistemi e l'impazzimento del Clima sono oramai irreversibili e inarrestabili. Ciò, significa :
THE END .

You understand my friend ?


COPENAGHEN 2009... Trattato impossibile.


2020? Troppo tardi.


AH ah AH AH Ah AH ah AH AH ah


Entro il 2014, l'Umanità prenderà coscienza che il processo di distruzione avviato molti anni fa,
E' i-r-r-e-v-e-r-s-i-B-i-l-e .

Sono e saranno alcuni eventi a "Parlare" :






PrimoTempo : l'Artide








Secondo Tempo : l'Antartide

















THE END


AH ah AH AH Ah AH ah AH AH ah





venerdì 13 novembre 2009

L'Uomo-cozza e il 'grande sogno' che sta svanendo


di Alberto Crescitelli


Un bell'articolo forte e pieno di verve che scrissi il 30 ottobre 2003 sulle problematiche sociali del tempo e sulle questioni oramai improcrastinabili ambientali, della violenza, e macellazione degli animali.



Non ho molta voglia di scrivere ultimamente, come pure di comunicare. Ma degli amici e qualche affezionato lettore mi hanno chiesto di buttar giù qualche riga su questa megamagagna dell'influenza aviaria. Potevo dire di no?
Purtroppo non è l'unica, ed è questo il guaio vero.
«C'erano una volta i catastrofisti, e gli impavidi tecnocrati progressisti...»
Rimembrate rimembrate, gente : stato di cose che ha retto fino a pochi mesi fa. Poi, la tragedia di New Orleans (oh..come amano il jazz, i burocrati americani), ha fatto da crinale tra l'ormai vecchia visione [sfascio] scientifica progressista che s'era caparbiamente affermata negli anni dello "sviluppo", e appunto quella nuova, ossia la 'Catastrofista', acclamata oggi a furor di popolo.
Ultimamente in molti - dalla condizione di asserviti vuoi per partito preso o di venduti al potere "industrioso" e politico - son passati senza alcun ritegno sulla nostra 'sponda' a piangere il tracollo planetario [a-d-e-s-s-o]. E tra poco - c'è da scommetterci, addirittura non rimarrà più traccia delle due fazioni. Ci mescoleremo così bene, ma così bene, che saremo di primo acchito irriconoscibili gli uni dagli altri..

Eh, e figurati se non finiva così.
Bando ai "convenevoli", veniamo al dunque.

Encefalopatia spongiforme umana", "afta epizootica", "organismi geneticamente modificati" (OGM), "allevamenti intensivi", "polli alla diossina", "morbo della mucca pazza", "uova agli antibiotici", "animali dopati", "peste bovina", "influenza aviaria" (di polli e volatili in genere), "prione" (particella infettiva proteica), allarme di "pandemia universale", "buco dell'ozono", diossina, "effetto serra", "impatto ambientale", desertificazione, "allarme biodiversità", "ecosistemi a rischio", "scioglimento dei ghiacciai", "inquinamento elettromagnetico", "contaminazione ambientale", bambini occidentali portatori di ben 80 sostanze chimiche cancerogene nel sangue...

Buonanottee!


Insomma, amici miei, [invero mica siete tutti miei amici, ma potreste diventarlo!..] diciamo pure che il grosso di quella Umanità falsamente progredita, si sta veramente rendendo conto solo ora, che quel "Bivio" in cui incappò verso la fine del secolo scorso era una cosa molto seria, d'importanza vitale (come diventa facile in certi casi dare un senso profondo alle parole, vero?).
Ricordo vi furono le prime avvisaglie, in quegli anni : qualche alluvione catastrofica in più a quel ch'era la media qua e là, i ghiacciai che cominciavano ad arretrare con certezza - ma lentamente e, - forse suonerà un po' retrò a dirsi - ricordo con chiarezza che le rose, possedevano ancora un fievole profumo, all'epoca, benché la mucca fosse già 'impazzita', e fossimo già al corrente dei molti allevatori europei di pollame che s'azzardavano anch'essi a trasformare in immondo mangime i rifiuti speciali ed ospedalieri (fecero propria la lezione scellerata dei cow boys inglesi, sic); mentre taluni esploratori s'imbattevano - seppur raramente, in qualche orso polare ermafrodita (fatto, quest'ultimo, di cui all'epoca se ne ignoravano le cause).
...Ovviamente c'erano anche Loro, in quegli anni scriteriati di fine millennio : sì, quelli di quel gruppo sparuto di studiosi, [per la miseria, c'eravamo, noi - e lo dicevamo, noi] che sistematicamente venivano messi alla berlina perché "profeti di catastrofi" - proprio loro, i "senza nome e senza cattedra", fra i quali v'era qualche bravo e onesto scienziato venduto a Green Peace, e taluni ecologisti illuminati e irreprensibili pure vegetariani, ohibò, e che dunque rompevano sempre le balle a tavola.. «Se continuate così, se proseguite per quella strada, sarà una tragedia planetaria», ammonivano...
Antipatici che erano!
E bravi. Finalmente state capendo, ammettendo, "a-d-e-s-s-o", che la curva di disfacimento della Biosfera è irrimediabilmente esponenziale, e che il declino del pianeta - da questo momento in poi, sarà sempre più veloce, più veloce.. brr... E mo', come la mettiamo?
Non si parla d'altro : una cinquantina d'anni (secondo me meno), questa la voce che gira - e il pianeta è caput.
Due anni fa ce ne volevano cento, però, ..rimembrate? Poveri voi, sciocchi materialisti pollo-consumatori.


Il punto di non ritorno - come già detto da tanto tempo (e non solo da me) - è a mio avviso il triennio 2010 - 2013. Saranno anni in cui certamente, ci verrà restituito con i dovuti interessi la "risacca" per lo sfacelo provocato. Ed il nostro piccolo, esiguo tracollo del 2005 - innalzamento sostanziale della temperatura di tutti gli oceani e mari del mondo (mentre il Rio delle Amazzoni è in secca); guinnes dei primati per gli uragani; mai così esigua la calotta artica; ops.. e il buco nell'ozono (non se n'è parlato per niente)? - ne è stato solo un timido principio.


Il buco d'ozono si allarga

«È allarme sull'Europa centrale per l'assottigliamento (del 50%) della fascia d'ozono. Lo ha annunciato all'assemblea annuale dell'Unione Europea di Geoscienza (EGU) di Vienna il geologo Markus Rex: “Dall'Artico, il buco si è esteso fino a lambire la Mitteleuropa, il Nordamerica e l'Asia”. Il “buco dell'ozono” si sta dunque allargando a dismisura. In alcuni punti, sopra l'Europa centrale, la fascia protettiva di ozono, che funge da schermo contro i raggi ultravioletti emessi dal Sole, e che si trova nella parte superiore della stratosfera,tra 15 e 30 km di altezza, si è assottigliata del 50%.»

5.5.2005 www.ectaplanet.com



Benissimo.
E allora la priorità assoluta è convertire subito tutti i sistemi produttivi, acciocché diventino sostenibili dal bio-ecosistema Terra (che si cominci con il liberare le migliaia di lavoratori dei mattatoi, e si mandino subito a lavorare in campagna : vedrete che ne saranno felicissimi). Poi, al fine di risolvere una bella fetta del problema 'Fame nel mondo', al posto delle terribili "bombe ad orologeria" biotecnologiche, si serrino invece i megallevamenti intensivi : chi vorrà fare diversamente, chi vorrà mangiar carne si cresca pure i suoi maiali e se li sgozzi personalmente.


«Per comprendere l'enormità del problema, è necessario esaminare la biologia della catena alimentare del mondo e il modo in cui è stata manipolata e distorta per servire gli interessi di pochi.
Il chimico G. Tyler Miller ricorre a una catena alimentare semplificata per spiegare come, nello schema evolutivo della natura, le leggi dell'energia operino sulle creature viventi. La catena alimentare di Miller consiste di erba, cavallette, rane, trote e uomini. A ogni anello della catena, quando la cavalletta mangia l'erba, la rana la cavalletta, la trota la rana e l'uomo la trota, c'è una perdita di energia. Ogni volta che la preda viene mangiata, afferma Miller, "circa 80 - 90% dell'energia si disperde nell'ambiente sotto forma di calore". L'energia divorata rimane nei tessuti del predatore, solo in una quantità compresa fra il 10 e il 20%, per trasferirsi al successivo anello della catena. Consideriamo, per un momento, la popolazione di ciascuna specie necessaria per mantenere viva la creatura del livello successivo : "per nutrire un uomo per un anno ci vogliono trecento trote. A loro volta, le trote consumano 90.000 rane, che devono mangiare 27 milioni di cavallette, che divorano 100 tonnellate d'erba".
Oggi, il 70 per cento dei cereali prodotti negli Stati Uniti viene utilizzato per l'alimentazione animale. Sfortunatamente, fra gli animali domestici, i bovini sono i convertitori meno efficienti di energia; anzi, sono talmente avidi di energia da poter essere considerati le Cadillac degli animali da allevamento. Per fare 1 chilogrammo di carne di un manzo all'ingrasso, ci vogliono 9 chilogrammi di mangimi; di questi, sei consistono di "cereali e sottoprodotti, e tre di fibra". Ciò significa che solo l'11 per cento del mangime finisce per produrre carne, mentre il resto viene bruciato come energia per il processo di conversione e per il mantenimento delle normali funzioni vitali, o espulso, o assorbito da parti del corpo che non si mangiano, come i peli e le ossa. Complessivamente, secondo David Pimentel, nel sistema dell'allevamento intensivo, "le proteine somministrate ai manzi e agli altri animali consistono per circa il 42 per cento di foraggio e per il resto di cereali. I bovini hanno un'efficienza di conversione delle proteine alimentari solo del 6 per cento. Ciò significa che un animale produce meno di 50 chilogrammi di proteine consumando più di 790 chilogrammi di proteine vegetali".
Nel momento in cui un manzo da allevamento è pronto per la macellazione, ha consumato circa 1200 chilogrammi di granaglie e pesa approssimativamente 480 chilogrammi. Attualmente, negli Stati Uniti, ogni anno vengono utilizzate 157 milioni di tonnellate di cereali, legumi e altre proteine vegetali adatte all'alimentazione umana per nutrire il bestiame destinato a produrre i 28 milioni di tonnellate di carne consumate dall'uomo.»


Tratto da "Ecocidio, ascesa e caduta della cultura della carne"
- di Jeremy Rifkin, 2001 Arnoldo Mondadori Ed.



Parliamoci chiaro.
- «Letto» cosa dice Jeremy Rifkin, uno dei maggiori economisti del mondo (qualcosa sta proprio cambiando...)?
Ma più verosimilmente, l'effettivo problema a monte è forse che questa cosiddetta 'società umana' è più che altro bruta e violenta, feroce, perversa e mangiabambini, malvagia, crudele e indi molto c-a-t-t-i-v-a. [«Ma noo, siamo tanto buoni, noi...» udite anche voi delle voci, un coro in lontananza?]
E a sottrargli dalla tavola il sangue e le frattaglie, si rischia d'offenderla a morte, stizzirla ancora di più, rendendola così addirittura... insoddisfatta (oh, poverina, è stata disattesa nell'imperativo soddisfacimento della sua libido!).


«Ecco alcuni sinonimi del lemma “Umano”: Dolce; Delicato; Sensibile;
Generoso; Filantropico; Caritatevole; Altruista; Tollerante;
Magnanimo; Comprensivo; Benevolo; Amorevole; Solidale;
Fraterno; Compassionevole; Pietoso; Benigno…»

Tratto da "Il Preambolo dell'Impraticabile Guado"
di Alberto Crescitelli



Quindi, una parte di me crede che non ci sarà niente da fare : il futuro dell'Uomo-cozza e del suo pianeta, di questa terribile "razzaccia-ombra" che ha qui preso il sopravvento, sembra annunciato : e chissà, forse l'Universo ne serberà solo flebile memoria, alla stregua di un insignificante abortino cosmico.
Ohi, Artemide, Grande Madre, ma che figuraccia!
Ma scusate un po' la domanda (mi ripiglia lo sghiribizzo : sapete, ci rimugino su da trent'anni) : ma quanti polli, tacchini, mucche e maiali debbono passare per le vostre budella, - secondo chissà quali demenziali crismi ecumenico-paradiabolici - per mantenervi in "buona salute", e/o gratificare le vostre 'brute' papille gustative ?
Qualche conticino ve lo faccio io.
Quaranta polli l'anno - mangiandone circa uno a settimana (per esser parchi) fanno, per un individuo che fosse sulla cinquantina d'anni, circa duemila capi : aggiungiamo poi come minimo quattro o cinque mucche (un paio di fettine a settimana + più qualche braciola) e tié, per non scordar nessuno - altri cinque o sei maiali (tra insaccati e sbudellame vario) e una cinquantina di tacchini...
Insomma, ci vuole una fattoria da divorare per ognuno di voi. Veramente pietoso.
E Cucù, ecco che la mucca pazza e il H5N1 incombono, stupidoni.



UNA PROTEINA INTELLIGENTE E INDISTRUTTIBILE

«Nel caso dei prioni infetti la realtà supera la fantascienza in bizzarria. I prioni, che sono praticamente indistruttibili, costituiscono una classe di patogeni completamente nuova. Non essendo un organismo vivente, la versione anomala della proteina conosciuta come prione è in grado di tollerare condizioni che ucciderebbero ogni altro patogeno conosciuto, presentandosi per questo come una minaccia biologica mai vista prima sulla Terra. Dotate di eccezionali capacità quali quella di sopravvivere a temperature superiori a 593°C, di superare la barriera tra le specie, eludere il sistema immunitario e replicarsi nelle vittime il cui stesso corpo rimane infetto, queste terribili proteine stanno seminando la rovina tra animali ed esseri umani. Quando perfino l’HIV viene neutralizzato con acqua bollente, i normali processi di sterilizzazione risultano invece inefficaci con questa molecola modificata, che distrugge il tessuto cerebrale riempiendolo di vacuoli spugnosi.
Lo scienziato Stanley Prusiner, di San Francisco, è lo scopritore dei “prioni – un nuovo principio biologico di infezione”; per questa scoperta ha vinto nel 1997 il premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina, nonostante lo scetticismo manifestato da altri studiosi all’idea di un agente infettivo privo di materiale genetico. I prioni anomali, che si suppone si replichino alla maniera dei cristalli, deformano i prioni vicini tramite contatto, costringendoli ad “avvolgersi” in maniera impropria e a mutare a loro volta i propri vicini in un effetto domino dagli esiti devastanti: l’ospite sviluppa dei vacuoli nel cervello, perde la funzione del sistema nervoso e muore. A differenza dei prioni normali, i mutanti non si scindono durante la digestione della carne. Il sistema immunitario non riceve alcuno stimolo ad attaccare l’invasore, dato che i prioni modificati e quelli normali sono quasi identici dal punto di vista chimico.
Le implicazioni a lungo termine per il pianeta e suoi abitanti umani e animali sono angoscianti. L’elenco dei veicoli di questo oscuro omicida sembra una comune lista della spesa. Neanche i vegetariani si possono dire al sicuro: lo zucchero bianco è trattato con le ossa di mucca e le patatine fritte del McDonald’s, nonostante la pubblicità affermi siano cotte in “puro olio vegetale”, sono insaporite, come molti alti prodotti con “aromi naturali”, con grasso di manzo.»
www. disinformazione.it



Molte grazie, inoltre, per far vivere nella merda e nella fame senza possibilità di appello sia me, che tanti altri come me (è il massimo della soddisfazione, per qualcuno, lo so), cari i nostri sozzoni assatanati di danaro, morte, sesso e sangue.

[Geremiade di un vegetariano stakanovista catastrofista, addirittura per vocazione.]




Ma come dicevo (a'ripigliate), c'è finalmente un'inversione di tendenza, e sono veramente tanti quelli che stanno pensando di trasferirsi una volta per tutte sulla nostra "sponda".
Sia comunque chiaro che quanto scritto fin qui non vuole essere un criticismo asfittico o gratuito, bensì - ripeto - solo un modesto contributo all'oramai improcrastinabile necessità di sradicare dalla società alcune gravi e cattive abitudini individuali : e quindi, vi invito ad intendere questo mio più che altro come un'"affettuosa" strategia-choc, atta ad infondere nient'altro che quella semplice presa di coscienza propedeutica, appunto, al sopravvento di quel 'Uomo migliore' che invero si cela in ognuno di noi : di cui è molto anelata la "Rinascita" oggi; perché, Lui, è capace di rimettersi in sana armonia con il mondo, con le creature indifese e i suoi stessi simili...
« Pressoché impossibile, ma quale rinascita! » immagino starete pensando : e poi dite che il "catastrofista" sono io (ok, l'ho detto prima io, di me stesso, lo ammetto).
Ebbene qualunque sia la situazione, abbiamo tutti il dovere di credere che se lo desideriamo fermamente, qualcosa di buono può per davvero accadere. Personalmente di piccoli miracoli ne ho visti tanti, dunque perché pensare di non farcela : forse perché siamo in extremis? Beh queste sono le vere grandi sfide.
Ma di "Botti piene e mogli ubriache, non se ne puote più strombettar" : è numinosamente.. evidente.
Ma passiamo ora ad argomentare sulla situazione Celeste di questo periodo; sia per tentare d'intuire a che punto siamo relativamente al ciclo critico, sia per stupirci ancora una volta per come e quanto, le movenze astrali si "intonino" grandemente alle esperienze ottenute dalla coscienza grazie agli accadimenti che maturano durante il nostro arco di vita.


« Stiano dunque allerta, molto allerta gli organismi sanitari internazionali e nazionali, e il motto-chiave per gli operatori della Sanità, potrebbe, dall'autunno in poi essere: "Massima efficienza per combattere la S.a.r.s. o chissà quale altra aggressione virale", - speriamo proprio di no - di matrice terroristica o meno. Il settore ittico mondiale potrebbe facilmente subire un colpo durissimo, causato da grandi morie di pesci (la situazione è già tragica...), mentre quello dell'agricoltura, per siccità accompagnata a tratti da alluvioni catastrofiche; e il passaggio al nuovo anno - ma anche per tutto il 2004 - sarà sicuramente segnato da un repentino e del tutto imprevisto aumento sia del buco dell'ozono sia dello scioglimento dei ghiacci polari; dulcis in fundo, è impossibile poi non pensare allo spettro di un rovinoso episodio sismico, e/o alla ripresa dell'attività vulcanica (v. Alla ricerca della mappa smarrita) di qualche "sorvegliato" speciale... E anche il microcosmo "Uomo" subirà un ulteriore abbrutimento: vedrà crescere - come se non bastasse - l'aggressività e gli impulsi violenti, che tenderanno ulteriormente a tingersi di follia. »

tratto da "Marte e la ciclotimia astrale"
di Alberto Crescitelli - 13 luglio 2003 -



Visto che "paga", essere catastrofisti ?
Non credo si sarebbero potute trovare parole migliori, per la situazione mondiale attuale. Vi invito a leggere o rileggere l'articolo da cui è tratto il brano in alto, perché credo che adesso sia meglio addentrarsi in questioni più recenti (d'altronde, la situazione attuale l'avevo immaginata ben due anni fa - benedetta 'strologia!).
Ecco per cominciare l'ennesimo - ma come sempre interessantissimo caso, di come la Ritmica di oscuramento dei Luminari interfacci gli eventi entropici più importanti che concernono colletività, nazioni, il mondo. Quella che segue è la mail che inviai il 30 agosto alla Mailing List di astrologia "Astrea".





L'articolo continua con dissertazioni astrologiche
che preferisco non riportare qui onde evitare lungaggini..



domenica 1 novembre 2009

Matrix : 10 Lune per un TN (prima parte)



di Alberto Crescitelli


RELAZIONE PRESENTATA AL VIII CONVEGNO DI STUDI ASTROLOGICI DI RICERCA90 VICO EQUENSE, 1-2-3 GIUGNO 2001






Kalalam tv eka-ratrena Panca-ratrena budbudam
Dasahena tu karkandhuh Pesy andam vatatah param
Masena tu siro dvabhyam Bahv-angrya-ady-anga-vigrahah
Nakha-lomasthi-carmani Linga-cchdrodbhavas tribhi

"La prima notte si attua la fusione del seme con l'ovulo, e la quinta notte il risultato di questa fusione germina in una bolla. La decima notte essa si sviluppa e prende la forma di una prugna, quindi si trasforma gradualmente in un piccolo ammasso di carne… In un mese si forma la testa e in due mesi prendono forma le mani, i piedi e le altre parti del corpo. Alla fine del terzo mese appaiono le dita delle mani e dei piedi, le unghie, i peli, le ossa e la pelle, e insieme gli organi genitali e gli altri orifizi del corpo, cioè gli occhi, le narici, gli orecchi, la bocca e l'ano"

Bhagavata Purana, III,3,3



Verso la fine degli anni '70 sia in Europa che in America nacquero le prime ricerche sulle esperienze perinatali connesse ai fenomeni biologici implicati nel processo della nascita. Fu in quel periodo che lo psicoterapeuta Stanislav Grof - grazie ad accurate osservazioni sugli stati regressivi indotti - pubblicò una sorta di cartografia dell'inconscio1 che abbraccia, appunto, anche il campo delle esperienze perinatali. Lo stesso avveniva in Italia, grazie agli studi pionieristici di Nicola Peluffo, professore di Psicologia Dinamica all'Università di Torino; anch'egli, nello stesso periodo, ipotizzò l'esistenza di una complessa vita psichica intrauterina.2
Sostanzialmente le ricerche di Grof abbracciano tre ambiti principali: il campo delle esperienze psicodinamiche associate ad eventi della vita passata e presente di una persona, il campo delle esperienze transpersonali che vanno oltre i confini individuali, e quello delle esperienze perinatali. Le conclusioni cui giunge in merito a queste ultime, in parte ci riconducono anche alle esperienze e ai notevoli interessi di Jung riguardo allo stato della coscienza dell'anima dopo la morte: Grof, infatti, definisce l'esperienza perinatale come una mescolanza di trepidazioni emotive che appartengono sia alla nascita sia alla morte...

“La serena beatitudine dell'esistenza nel grembo materno in primitiva unione con la madre e le perturbazioni di questo stato pacifico per opera di sostanze chimiche tossiche e di contrazioni muscolari; la condizione “senza uscita” della prima fase del parto allorché il collo dell'utero è ancora chiuso mentre le contrazioni uterine creano una situazione claustrofobica accompagnata da un intenso disagio fisico… la propulsione attraverso il canale del parto implicante una lotta enorme per la sopravvivenza e, infine, l'improvviso sollievo e rilassamento: il primo respiro e il taglio del cordone ombelicale!"

L' episodio perinatale è così individuato come il piano della consapevolezza - anche se inconscia - sia della nascita sia della morte, in grado di esercitare un'influenza cruciale sulla nostra vita emotiva e mentale. “Nascita e morte” scrive Grof, “pare siano l'alfa e l'omega dell'esistenza umana, e ogni sistema psicologico che non le includa è destinato a restare superficiale e incompleto”. Oggi, alla luce di ancor più recenti ricerche, la “storia” embrionale e fetale dell'essere umano è terreno fertile per importanti studi. Manuela Tartari a proposito della vita intrauterina scrive: “è una memoria prepsichica che contiene le tracce di eventi perturbatori. Quando lo sviluppo renderà possibile una trasformazione mentale di tutto questo, vi saranno dei nuclei inconsci di rappresentazioni e affetti che ercano di elaborare le perturbazioni subite, ovvero di darle una forma”.3 E Alessandra Piontelli, dell'Infant Observation - centro di studio delle registrazioni ecografiche - scrive: “Le mie ricerche hanno messo in luce un'importante continuità in taluni aspetti della vita pre e post natale. Ciascun feto ha delle caratteristiche individuali di sviluppo che proseguono nella vita post natale... Ciascun feto osservato era diverso nella sua personalità... tanto che si percepivano già come bambini con temperamenti così differenziati da consentire delle previsioni sul loro futuro4”.

A queste grandi verità naturalmente erano giunti anche gli antichi. Vyasadeva, il maggiore compilatore della letteratura vedica, nel suo Bhagavata Purana dedicò all'argomento una lunga sezione, descrivendo con incredibile limpidezza gli stati di coscienza e le emozioni dell'anima che sperimenta, in dieci lunazioni, la metempsicosi. Mentre il punto di vista dell'astrologia classica approccia la questione invitando a rivolgere la nostra attenzione alla dimensione statica e atemporale della mappa celeste eretta per il momento e il luogo del concepimento:

L'inizio della vita dell'uomo è, conforme a natura, l'istante in cui viene concepita, ma di fatto, è accidentalmente, il momento del parto. Quando per caso o anche per osservazione ci è dato conoscere il tempo esatto del concepimento, per pronosticare le particolari caratteristiche del corpo e dello spirito sarà bene riferirci ad esso, analizzando l'influenza attiva degli aspetti dei corpi celesti in quel periodo.

Tetrabiblos, III,2,1

Esperienza rara anche ai tempi di Tolomeo, quella di conoscere l'ora e il giorno del proprio o altrui concepimento! Un'antica tecnica (utilizzata sostanzialmente per la rettifica dell'ora di nascita) attribuita a Ermete, la Trutina Hermetis, asserisce che l'Ascendente o il Discendente del tema di nascita indicano la posizione della Luna al momento del concepimento - calcolata grazie al cosiddetto giorno Alfa, 273 giorni indietro rispetto al giorno di nascita - mentre la posizione della Luna a seconda che sia crescente o calante (sempre nel tema di nascita), indica la posizione dell'Ascendente o del Discendente al momento del concepimento.5
Non vi sono dubbi che il metodo della Trutina grazie all'individuazione del giorno Alfa, offra la possibilità di intravedere lo stato celeste generale del concepimento, e pertanto è già non poca cosa. Mentre per l'asserzione necessariamente dogmatica - ossia che esso riveli con certezza l'Ascendente del concepimento - è altrettanto indispensabile un atteggiamento critico, poiché in merito è stata prodotta pochissima letteratura e sperimentazione pratica.
Va da sé che quando tentiamo d'individuare con precisione le interrelazioni tra la Matrice Celeste e quella terrestre, nella stragrande maggioranza dei casi incontriamo grandi difficoltà e poche certezze; e l'impressione oggettiva che scaturisce ogniqualvolta ci sforziamo di determinare “giorno e ora del concepimento” è che essi rimangono tuttavia sfuggenti… salvo qualche raro caso, in cui è effettivamente noto il giorno e l'ora del rapporto sessuale. Ma sfortunatamente - dulcis in fundo - anche quest'ultimo non coincide quasi mai con il concepimento vero e proprio!
Degno di grande attenzione però, è il fatto che nonostante l'importanza oroscopica obiettiva dell'attimo del concepimento, l'astrologia genetliaca si è sviluppata nei millenni sostanzialmente sui dati temporali e spaziali della nascita:


Se invece, come più sovente accade, non si conosce il tempo preciso del concepimento, bisognerà partire da quello della nascita, pure importantissima e secondaria solo al concepimento, giacché esso permette di conoscere anche gli eventi anteriori alla nascita stessa. Anche se si può definire l'una origine primaria e l'altra origine secondaria, solo in relazione al tempo l'importanza della nascita è secondaria, ma nella sostanza essa è pari e anzi maggiore rispetto al concepimento: questo può essere inteso abbastanza giustamente come genesi del seme umano, quella dell'uomo. La creatura al momento della nascita infatti acquisisce molti elementi che prima nel ventre della madre non aveva, i caratteri tipici della sola natura umana, come la posizione eretta del corpo.

Tetrabiblos, III,2,3


Possiamo dunque concludere che nello sviluppo filologico del linguaggio astrale gli astrologi hanno legittimamente evitato d'imperniare gli assunti fondamentali della disciplina sull'attimo del concepimento… vista l'impossibilità di accertarlo con sicurezza, giacché l'unica cosa realmente indubbia è che ogni esperienza fetale possiede le proprie e “originali” dinamiche. Natura vuole, insomma, che a sé stessa si applichi una certa dose d'indefinito, in quanto è a causa dei nostri sensi “circoscritti” che tutto ciò che noi percepiamo si colora, a conti fatti, d'indeterminazione. Esperienza umana quest'ultima, dalla quale sgorga in verità la conoscenza induttiva, l'approccio filosofico e scientifico di ciò che noi pensiamo del mondo, della vita e… di noi stessi.
A questo punto dobbiamo chiederci se non sia giusto considerare visioni empiriche ben più complesse ed evolute della vita fetale alle quali applicare deduzioni astrologiche, seguendo così le orme di Paracelso. Infatti il valore e l'importanza dell'esperienza prenatale nella sua pienezza, viene riconosciuto in epoca rinascimentale grazie a lui, che su questo fonda uno dei pilastri del proprio pensiero: la dottrina della matrix.
Secondo l'antropologia cosmosofica paracelsiana, l'episodio prenatale è strettamente legato al concetto di matrice, alla donna nella sua totalità e non solo agli organi più strettamente legati alla riproduzione e al nutrimento del feto; individuando così la donna come “centro del mondo”, il più piccolo misteryum magnum.
Nel Paramirium di San Gallo scrive: “bisogna riconoscere e proteggere la microcosma” (con ciò intendeva che gli stessi principi della Creazione agivano nella matrice nel periodo della gestazione), la donna, poiché “le nostre malattie, le nostre afflizioni, la nostra miseria e i nostri mali provengono dalle donne”. E' chiaro che questa asserzione va interpretata da un punto vista strettamente medico, poiché egli si riferisce semplicemente all'ambiente, all'utero e al rapporto con la madre come “possibili” fattori femminili che possono generare malattie (argomenti che in un certo senso anticipano di 400 anni il cammino intuitivo della psicologia analitica!).
Ma gli assiomi cosmosofici di Paracelso, proprio come in una mappa celeste, si dipanano dallo spazio locale per effondersi nell'Universo. Egli scorge in verità tre matrix: la Natura come complesso del mondo materiale, l'umanità in generale (o il livello evolutivo ove la coscienza si manifesta, quello umano) e il “mondo” della donna. La donna nella sua visione incarna quindi “il mondo o la matrix più piccola e più nascosta”, cosa che per i conoscitori del linguaggio ermetico è tutt'altro che “minore”.




“La possibilità di una gravidanza dipende dalla Matrice, senza il suo potere la donna non rimarrebbe incinta e non accoglierebbe il seme dell'uomo. La Matrice non può essere ridotta né a un organo, né all'utero e né alla pelle di una donna: sappiate che parlo delle cose invisibili; giacché chi può affermare di aver visto l'anatomia della Matrice”?

Paramirium, IV,190


Questi tre livelli della matrix possono dunque essere recepiti come una sorta di vasi comunicanti, in cui si muove, vibra l'energia vitale (brahman), la stessa che dà impulso all'Universo in qualità di fattore causale: la magia della matrix corpore “riflette” allora in quei nove mesi (che le occorrono per “esprimere” la forma umana), la sintesi evolutiva della Vita; che è invero cosmica, collettiva e individuata allo stesso tempo...


”Se ci sforziamo di tirare una netta linea di demarcazione tra il materiale psichico da considerarsi personale e il materiale impersonale, ci imbattiamo ben presto nel più grande dilemma, perché per definizione dobbiamo dire della persona ciò che abbiamo detto dei contenuti impersonali, cioè che sono collettivi. Solo per il fatto che la persona è un frammento più o meno arbitrario e causale della psiche collettiva, possiamo cadere nell'errore di considerarla in toto come un elemento individuale”. ..
Carl Gustav Jung


Ma così possenti, come invisibili, le forze dell'Archeo e degli archetipi confondono la pura coscienza dell'anima (il puro Sé, quello che allo stato incondizionato è realmente individuato): essa s'identifica così in una razza e un luogo, con gli organi dei sensi e i ruoli che svolge.

Prakriteh kriamanani Gunaih karmani sarvasah
Ahankara-vimudhatma kartham iti manyate

L'anima, sviata dal falso ego, crede di essere l'autrice delle proprie azioni,
che in realtà sono compiute dalla natura.

B.G. III,27


Ciò significa in altre parole che, per quanto prodotto “raffinato” della natura possa essere la forma umana, essa non è altro che un'espressione impersonale, in quanto realtà frattale dell'Archeo; e soprattutto, che nel periodo della gestazione sono sicuramente osservabili le dinamiche celesti pertinenti alle simbiosi tra la matrix naturae e la matrix corpore, generatrici a loro volta dei frammenti-Es che compongono la psiche collettiva.
Ecco perché ogniqualvolta sottoponiamo ad un'indagine astrologica un tema natale ci chiediamo: “di quale 'spirito' della natura è portatrice, questa persona?”.
Possiamo senz'altro farci ispirare dalla dialettica che scaturisce dalle interazioni planetarie, zodiacali e dei campi, e anche dal presunto tema di concepimento… ma a mio avviso, le dinamiche simbiotiche tra le due Matrici, ovvero le dinamiche celesti che furono in atto per tutto il periodo dello sviluppo embrionale e fetale, possono rivelare particolari in grado di allargare talvolta notevolmente la “prospettiva” astrale... (continua)