sabato 24 ottobre 2009

Un'ALQA Seltzer per digerire meglio


di Alberto Crescitelli


Un pezzo particolare tra rimembranze e suggestioni astrologiche che scrissi nel 2003, ma che ben si adatta ai nostri giorni...



"Occidente, Nord e Sud a pezzi, troni in briciole,
regni in bilico. Fuggi nel puro Oriente, assaggia
l'aria dei Patriarchi! Fra canti, amore e vini
ritornerai ragazzo nella fonte di Chiser.

Laggiù nella purezza, nel giusto, voglio immergermi
negli abissi all'origine della specie degli uomini,
quando non si rompevano la testa, ma apprendevano
da Dio scienza celeste nelle lingue terrestri."

J.W. Goethe, tratto da "Egira"



È Consuetudine d'ogni anno. In quei giorni che vedono la sortita del Sole dal Segno dello Scorpione ed il suo ingresso nel Sagittario, negli States festeggiano il Thanksgiving, i musulmani concludono il Ramadan e nel nostro Bel Paese giungono in città i primi ardimentosi Zampognari. Dalle mie parti, poi, è sufficiente ch'essi notino una soglia incustodita, perché vi s'intrufolino per "rallegrare" gli importunati astanti con una potente 'strombazzata all'arabesque' eseguita senza alcun indugio: la Novena va suonata, poco importa dove e come, sia esso luogo destinato ad attività commerciale, od un'abitazione.
Ieri, durante una passeggiata mi soffermai infatti ad ascoltare un "Tu scendi dalle stelle" eseguito con scarsa maestria, sbirciando nel contempo dalle vetrine nel negozio d'abbigliamento ch'era stato appunto individuato e subito "colpito" da uno scombinato duo di Zampogna: di quelli che 'taca la Novena', senza lasciar manco il tempo di dare l'assenso al titolare del lussuoso ma un po' sconfortato esercizio. Possedeva un'espressione torva e piena di sopportazione, il volto di quest'ultimo che s'affacciava al di sopra del giornale sfogliato con entrambe le mani (con in prima pagina la solita foto ANSA di Osama, e a tergo l'immagine pubblicitaria di un calendario osé), mentre le due giovani "ombelicate" e truccaticcie commesse, continuavano come se nulla stesse accadendo ad inventariare merci appena arrivate, malgrado la potenza polmonare dei due, e specie la ciaramella "sotto" di mezzo tono, che frastornava l'intero vicinato... Peré-peppé-peperepééé...

Vero, proprio una bella e calda giornata quella di ieri, tanto da dover portare la giacca "a braccio" per il caldo (segnava 23° il non lontano orologio/meteo della farmacia). Ciononostante, la scena che mi si presentava davanti, era intrisa d'un mesto e rassegnato decadentismo degno tout court d'incarnare quel famoso sonetto del Verlaine "Je suis l'Empire à la fin de la décadence". Esageravo? ma sì, via... - pensai rimanendo alquanto perplesso per la strana evoluzione dei miei pensieri. Lasciavano comunque riflettere le vesti smorte e arruffate dei due musicanti, tipicamente sartoriate con quei pellicciotti e gambaloni di pecora cari al giovane Verga: poiché contrastavano, appunto, con i connotati decisamente settembrini della giornata ("ricca" perciò più del solito di smog). E poi, le commesse, con i loro visetti d'altronde mi rimembravano - assieme a quel romantico "timor del cuor" ch'erompe sempre alla vista del gentil sesso, sia quel femminismo libertario nell'accezione nobile della "tosta" George Sand, amica del delicato Chopin, sia il nuovo spauracchio cinematografico pressoché pedopornografico - "Thirteen", aizzato dai media e dalla terrifica recensione di Natalia Aspesi all'omonimo film: spiattellata, senza mezzi "pardon" su di un numero de "La Repubblica" dei primi di novembre.


Mentre devo dire che l'esercente simbolizzava infine, in quei pensieri che non volevo affatto far miei, l'imago ruinae hominis tanto immaginata, sognata, narrata con gran successo dalle penne dei maggiori letterati del Continente quando ancora lo si apostrofava con "Vecchio". Lui, il castigato europeo italiota, ormai in guerra contro lo "Sceicco" senza ch'egli per nulla l'ambisse, e per di più Esercente: emendato malamente indi, anche dalle associazioni dei consumatori per gli aumenti ingiustificati, e scomunicato pure dall'Euro forte che promette solo gran potere d'acquisto all'estero, ma scarse vendite qui in Europa.
"Ohibò, ora basta con questi pensieri: saranno senz'altro frutto postumo d'una suggestione scaturita dallo studio del Tema 'assaturnato' dell'imminente Anno nuovo", dissi a me stesso riprendendo il passo; e notando, nel contempo - mentre la bislacca esecuzione dei due zampognari diventava una eco in lontananza - ch'erano arrivate 'apparentemente' fuori stagione anche le bancarelle dei libri: lì, più avanti, sempre in via Plinio, in quel lembo di strada che s'affaccia sugli scavi dell'antica Pompei, ove è possibile ammirare il fascino di kronos in Via dell'Abbondanza e Porta nocera, alle pendici del Vesuvio.

"Dizionario dei sinonimi e dei contrari; 100 ricette per leccarsi i baffi; Il kamasutra; Manuale del perfetto giocatore; 1000 nuove barzellette..."

Avevo raggiunto la meta, e soffermandomi di tanto in tanto continuavo a scorrere la disordinata bancarella tenuta d'occhio da una giovane donna con le sopracciglia delineate a matita e attillata con una sgargiante collana e dei pantaloni-collant verde pisello. Allorquando, fui colpito da un volumetto con copertina rigida e telata. Lo presi tra le mani, e mi accorsi così ch'era fornito - come i libri di un tempo - del tipico laccetto segnalibro. Lo aprii alla pagina contrassegnata e ricordo che pensai, nell'accingermi a leggere le prime righe che mi capitassero, "Questa pagina forse è per me"..



Mentre navigavo sull'Eufrate,
l'anello d'oro che da poco
mi avevi regalato è scivolato
dal dito giù nei flutti.

Era un sogno. Tra i rami
l'aurora mi dardeggiava gli occhi.
Dimmi Poeta, Profeta dimmi,
che significa il sogno?



Rinchiusi estasiato il tautologico-evento-volumetto, che pareva volesse anch'esso ribadirmi ulteriori suggestioni saturnine de l'autre siècle da far mie, e mi rivolsi dunque alla ragazza non lontana da me che nel frattempo non aveva mai smesso di tenermi d'occhio: "Scusa, quanto costa questo qui?" dissi facendo attenzione a non mostrar troppo il mio interesse. "Sei euro, è di quelli con lo sconto", rispose lei con quel tocco di consuetudine che fa sempre risparmiare. Così, mi allontanai contento del mio acquisto dirigendomi verso casa, poiché s'era fatta quasi ora di pranzo, ormai. Mi aspettava mio figlio e dell'ottimo Seitan affumicato con il contorno di una deliziosa insalatina certificata d'esser verdura bio-tech... Ma,in cuor mio la pulsione verace era quella d'immergermi nella lettura del nuovo libro. Tosto, appena finito di pranzare, mi accomodai sul divano e presi a sfogliarlo per dar subito uno sguardo complessivo all'Opera: l'introduzione, i vari capitoli... e mentre così sfogliavo, trassi profondi pensieri associando al titolo, ai versi 'donati' dal segnalibro, ed ai primi versi del sonetto "Egira", le problematiche Occidentali-Orientali odierne che angustiano pesantemente e pericolosamente il Mondo...

"Ops, ho mangiato troppo in fretta" - dissi tra me e me, accorgendomi all'improvviso di avere un po' di mal di stomaco: "mi ci vorrebbe proprio un'Alqa Seltzer che non ho, mannaggia!" mm.. "Sarà anch'esso un evento-significatore all'interno delle 'narranti' sincronicità di questa bella giornata, un presagio ricco di significanze anche questo dolorino?" pensai, sentendomi un po' buffo nel frattempo che mi distesi del tutto sul divano... appoggiando lentamente "Il Divano" a sua volta sul mio petto mentre le palpebre mi si chiudevano come fossero ebbre; soggiogate del tutto dalle dolci spire morfiche di una pennichella.

Pompei, 5 dicembre 2003

sabato 10 ottobre 2009

Elegia per Eva (e i nascituri cloni)






di Alberto Crescitelli

Fu nel dicembre del 2002 che la setta dei Raeliani diede notizia che stava venendo alla luce una bambina che loro stessi avevano clonato in laboratorio. Dissero che l'avrebbero chiamata EVA... profondamente toccato da cotanta tragica notizia, scrissi questa elegia :


Grazie per essere nata il giorno dopo
la Santa natività di Gesù bambino.

Così le luminarie, i baluginìi e le dolci atmosfere
del Santo Natale in futuro ricorderanno
anche la tua apparizione in questo mondo:

Tu che sei venuta a noi per dar
compimento agli omosessuali, e alle mamme
ed i padri che amano "far da Sé";
...che sei venuta a noi, per chi ha perduto l'amata
sposa e che testardamente la rivuole accanto a Sé;
...che sei venuta a noi anche per dar sollievo
a quelli che pensano: "per il Mondo,
la più grave perdita è proprio la scomparsa di Sé"...

Gioia dell'ingegneria genetica, non sei stupida follia:
le Chimere bicefalo, e quelle dalla testa di maiale
e membra di vacca rabbrividiscono timorose
calando il capo, innanzi a Te.

Tu, sei senz'altro colei che cancellerà
per sempre la colpa dell'aborto;
e la tua stirpe sarà il sollazzo sereno,
pacato e senza peccato... dell'Orco.

O Eva,
cancellerai dall'umano
cuore ogni senso di pietà
e finanche ogni rimorso!
Perché nessuno, finalmente[!],
potrà più piangere la tua impossibile morte.

Giacché:
chi, potrà mai ferirti nell'animo?
Chi, potrà mai pensare che odierai i soprusi?
E Chi, prenderà mai seriamente una tua lacrima?
Solo la tua mamma[?] che ben presto,
anelerà per il "suo" bene la tua scomparsa?

Non-nata, non potrai nemmeno morire.
Solo scomparire, invero, dovrai, senza nessun
rimpianto da parte tua e di chi ti ha voluto al mondo.
Sia lode al dio! [?]

O Meraviglia delle meraviglie! Un vero Miracolo!

Eva: sei senza dubbio, proprio la "deliziosa"
creatura-giocattolo-messia che in tanti, aspettavano!

[Anno 2002: in futuro, ricorderemo quando
il mondo intero era in dolce (tua) attesa...]

...Quando furono allestiti per te con amore, imponenti stoccaggi
di Plutonio e traffici occulti dell'arricchito Uranio...
E dall'Estremo Oriente all'Occidente, un solo grido
- con gran sussulto - si levò:

"Tekhnos! Tekhnos!"
"Un solo dito su quel pulsante e... Bumm!"

"Tekhnos! Tekhnos!"
"Un solo dito su quel pulsante e... Bumm!"

Ma solo quando sarai grandicella
saprai di queste cose e tutta la favella:

EVA!

Riscatto dei sacerdoti 'magnaccia' di bambini
de i'luogo che ti ha dato i natali e del mondo:
insinuerai finalmente il vero, importante e unico
dubbio nell'umane genti!
...Che, forse giammai[!] è stato peccato
massacrare i propri figli e
quell'insopportabile - e ormai desueta - matrice pazza!

"Ratio! Tekhnos!"
"Siano le tette di plastica e senza latte!
Ma che siano turgide e sode
per i piaceri del lupanare!"

"Ratio! Tekhnos!"
"Siano le tette di plastica e senza latte!
Ma che siano turgide e sode
per i piaceri del lupanare!"

[Anno 2002: in futuro, ricorderemo quando
il mondo intero era in dolce (tua) attesa...]

Tante le bare bianche, e tutte per Te, come in festa.
Mentre l'affranta matrix naturae "ex fata" ora disgustata
allorché, costretta con inganno all'ubbidienza
dell'ingrato compito di plasmare Te;
l'unica, e vera grande bestia del Creato.
Così tanto bramata!
Perché? Perché?

"Perché Figlia del voler de l'Cielo!
Per il voler supremo degli ominidi verdi!"

Così, o Truffa vivente,
sarai per sempre decantata.

E d'innanzi al dio, ne sia hora et semper data prova:
"Il valore della Vita è minor d'una sega"...

Orbene nessuna compassione sarà più necessaria!
Indi, volga al desìo il malor dell'animo.
Orsù: cominci il macabro festino!
Si dia inizio alle danze della Morte invisibile...

Ma un sol dubbio costella ahimè, la benemerita scienza
figlia del potere: che Osama dicesse bene[?]
quando ebbe ad affermare, "la vita degli occidentali
vale molto meno di quella d'un cane?"


28 dicembre 2002

lunedì 5 ottobre 2009

L'immoralità della favola




di Alberto Crescitelli



C'era un tempo "Gaia", una gran bella città ove tutti gli abitanti potevano gioire degli eccessi dei piaceri della vita, di tanto buon vino e dei lupanari.
Situato a Nord di questa sontuosa città, vi era il borgo di Marte, un quartiere abitato per lo più da persone prepotenti e arroganti; e a Sud il borgo di Venere, i cui residenti erano lascivi e dissoluti; a Est, invece, il borgo di Mercurio, borgo dei furbi e disonesti. Ed infine a Ovest, quello della Luna: rione degli opportunisti e degli ignavi.
Al centro della bella "Gaia" dominava poi una piazza, o meglio: un Foro con un colonnato piuttosto pomposo inaspettatamente addobbato con un'ara sacrificale che, tutti gli abitanti molti anni addietro, decisero di edificare in lode a Saturno. Ed era presso questo Foro saturnino che per costumanza amavano riunirsi gran parte degli abitanti di Gaia; acciocché venissero sciorinati i diversi punti di vista al fin di "costruire" giorno dopo giorno, la cosiddetta civiltà del benessere e del piacere :

- sacrificando animali allevati in terribili stalle con cibi avariati e putrefatti; non perché costoro fossero cinici, ma perché secondo la logica "scientifica" dei mercuriali, occorreva applicare il principio del "minimo costo onde ricavarne massimo rendimento" per ottenere ricchezza, benessere e felicità!
- Sacrificando i propri figli perché, secondo la logica dei venusiani, la prole era un ostacolo alla libertà, all'autorealizzazione e ai "rapporti sociali"; d'altronde, i pargoli zavorravano inutilmente i cittadini anche ad un'ulteriore necessità: quella di procacciarsi una morale educativa da infondervi…
- Sacrificando quelle pochissime persone dabbene che tentavano invano di ostacolare la prepotenza e il cinismo dei marziani; i quali apparivano invincibili perché dirigevano con "prestigiosa autorità" proprio quegli atti volti al cosiddetto "benessere" convulso della comunità.
- Finendo per sacrificare quasi sempre poi, persino se stessi e l'integrità morale: poiché i lunatici insegnavano con il loro esempio che tutto va sempre bene se tutti, infondo, "appaiono" felici e contenti.



Così, benché gli animali soffrissero pene indicibili e gli adolescenti dell'urbe fossero divenuti tutti ubriaconi e prostitute che amavano anche torturar se stessi conficcando spilli e chiodi nelle membra, gran parte dei cittadini, gira e rigira, si ritrovavano sempre e in ogni caso soddisfatti e paghi (senza far caso, a quella sensazione di leggera ansia e panico che li avvolgeva quotidianamente) e serenamente sazi, al sorgere d'ogni Luna piena, intanto che le poche persone sensibili e buone venivano sistematicamente isolate, offese e ridotte ai margini della presunta "società dei felici".



Ma un giorno giunsero tre viandanti; che quantunque provenissero da luoghi tra loro assai distanti, per superba e gran magia si ritrovarono, all'uopo, presso le porte di "Gaia". Il primo, giungeva dalla città d'Urania; il secondo dal regno di Nettunia e, il terzo, dal mondo di Plutonia.
Quando i cittadini li videro, s'accorsero all'istante che erano persone molto insolite: poiché il loro sguardo era infinito come il cielo, profondo come il mare e penetrante come gli abissi. ...Stranamente questi forestieri incutevano timore a molti dei contradaiuoli (che non avevano mai temuto niente e nessuno), malgrado il fatto che fossero dolci e mansueti, e dalla loro bocca scaturissero parole sagge e confortanti.
Ma la cosa più insolita che ravvisarono tutti, fu, che da quando erano arrivati codesti tre viandanti in città, inspiegabilmente, sull'ara sacrificale dedicata a Saturno, divenne visibile quanto questa fosse impiastricciata di sangue: non era mai accaduto!

[Chi mai li avrà guidati qui da noi?]
[E perché?]
[Liberiamocene! Prima che sia troppo tardi!]

S'accorsero poi ancora che gli adolescenti, contestualmente alla loro comparsa nell'urbe, avevano cominciato ad uccidere le madri, i padri e il promesso sposo; e che anche gli stessi genitori, s'erano ritrovati sempre più spesso coinvolti ad assassinare la propria stirpe. Laddove gli arroganti uomini di potere avevano altresì dato inizio, a una persecuzione sistematica di quelli... come loro: probabilmente perché - pensarono i più scaltri - non v'erano più persone esemplari da tediare.
Ma fortunatamente vi fu anche molta gente che non fece caso a tutti questi prodigi infausti: poiché per essi, l'unica cosa importante, era l'assicurarsi che il salario andasse e venisse ogni mese. Avevano delle sicurezze cui pensare, costoro, altroché!



Sebbene questi tre viandanti parlassero, con chiunque incontravano in città, della necessità di divenire tutti più compassionevoli con gli animali, più generosi e attenti con i figli, e più giusti con i deboli, gli arroganti e lascivi cittadini di "Gaia" - capeggiati da quelli del borgo dei marziani - li fecero infine arrestare. Credendo, che così facendo, avrebbero senz'altro impedito le tante sciagure (invero provocate dai loro stessi abominevoli atti compiuti in passato) che occorrevano giorno dopo giorno dal loro arrivo; e sperando, tra l'altro, anche di reprimere i tumulti profondi della coscienza... dalla quale erano tormentati sempre più. Orbene quelli del borgo di Marte, i più turpi, il giorno dopo escogitarono uno stratagemma (a mali estremi…) per rabbonire e allo stesso tempo confondere il "sopraffino" volgo di Gaia a loro sottoposto: "Certo, che hanno provocato un gran bel scompiglio in città, quei tre" - confabulavano segretamente i marziani nei sontuosi palazzi presso il Foro - "facciamo indossare a quelli del borgo dei lunatici, vesti simili a quelle dei pii viandanti, e che s' imparino anche le 'filastrocche' che recitavano quei folli: dopo di che, ordiniamo loro di recarsi nei lupanari e nelle bettole… Così tutti, crederanno che si possa diventare dei 'veri probi' come siamo noi: che, pur commettendo soprusi e violenze, siamo buoni e signorili; che, pur adescando giovani e bisognosi per bassi intenti, siamo generosi e altruisti…"

Una volta messa in atto la fosca trama, decisero il destino dei tre poveretti: innanzi tutto lo fecero - com'era loro consuetudine - arbitrariamente e in "camera charitatis"… Poi, assegnarono loro ogni tipo di flagelli; fino a quando, addotti un giorno i poveri viandanti presso un tribunale popolare, emisero il verdetto: "Da quando siete entrati in città, sono capitate sciagure d'ogni tipo! Vostra è la colpa! Sacrificheremo allora proprio voi tre, per il bene di tutti noi! Sarà solo così che riusciremo a superare gli ostacoli, le maledizioni e le angosce da voi create grazie alle vostre parole e ai vostri atti: contro la 'libertà', la 'pace' e il 'piacere' che tutta la nostra prospera cittadinanza, persegue!"


Allorché il viandante giunto da Nettunia alzò lo sguardo maestoso, fissò negli occhi il presidente della giuria, e disse:

[TU IMMENSO DESERTO]*

Non hai nulla negli occhi:
arida è la tua voce,
arido il tuo sorriso,
aride le tue parole.
Sei come un immenso deserto,
una grande distesa libica:
nel desolato cammino
soccombe il pensiero.

Presa dallo sgomento, la giuria s'affrettò ipso facto a rendere immediata ed esecutiva la condanna al supremo sacrificio: facendo decapitare sull'ara saturnina per primo, il viandante che proveniva da Urania… e una gran Luce li accecò tutti, per sempre e totalmente, senza comunque compromettere la "loro" visione. Poi, quello proveniente da Nettunia: …e il mare irruppe nella città sommergendoli fino al busto (ma ciononostante, si accorsero che riuscivano a vivere e muoversi come nulla fosse accaduto). E infine, quello proveniente da Plutonia: …e la Terra Celeste si squarciò ed inghiottì definitivamente la bella e sfortunata città di "Gaia". Ma nonostante tutto - impietrirono tra sé e sé gli abitanti di Gaia - continuavano ad essere, a vivere; proprio… come se nulla fosse capitato!
Miracolo? Ma no, erano troppo scettici per credervi.
Erano esterrefatti: "Non è vero! sono sicuramente creazioni della nostra mente! Sono solo illusioni create dalle nostre paure e dalle nostre ansie; ...provocate dei quei tre insulsi!" S'affrettarono a ripetersi l'un l'altro gli abitanti di Gaia. "Orbene: scongiuriamo le parole e anche la morte di quei tre furfanti ponendoci nudi in questo benedetto Foro, e gridando tutti assieme al "nostro" mondo: amore! Amore! Pace! Cantiamo! Danziamo! Godiamo!".


Tutti fecero serenamente finta di ritornare felici e contenti. Poiché erano del tutto convinti che l'importante, fosse convincersene: una sibillina tecnica, questa, per raggiungere "certezze", che non li aveva mai traditi. E così fu. Fin qui l'immoralità della fiaba, che ci aiuta nel contemplare l'eterno giuoco duale del bene e del male, del vero e del falso: da cui solo poi, ne scaturisce l'"allegorica" morale..

Poveri e sfortunati abitanti di "Gaia". Ebbero l'opportunità di accedere alla vera comprensione dei regni di Urania, Nettunia e Plutonia… capire, per poi infine procedere a Vera vita: ma non la colsero, purtroppo. Comunque, ciò che importa a noi oggi è che non v'è alcun male per i Sublimi Mondi, se, finanche un'intera popolazione di una "gaia - quanto sozza - città", pensa d'esser vivente quando, invero, non è mai venuta manco alla Luce

5 marzo, 2003

*La lirica "Tu immenso deserto" è di Anna Racconto, mia madre.

sabato 22 novembre 2008

Cosa è essenziale sapere sulla B12


Ecco una nuova mail inviata a miei amici e che condivido col Blog.


Forte dell'assioma che la Buona salute dei devoti fa piacere a Srila Prabhupada e a Sri krishna vi invio una serie di informazioni accumulate durante le mie ricerche che possono senz'altro esservi molto utili.

Vi ricordo che vi è on line il sito www.scienzavegetariana.it - gestito da dottori veramente bravi - in cui potrete verificare e sapere anche molto di più di quanto segue nelle mie mail.
Fondamentalmente, i punti critici della dieta vegetariana per noi occidentali, che possediamo capacità enzimatiche meno spiccate poiché ereditate dalle generazioni precedenti che erano per lo più onnivore (Le capacità metaboliche degli orientali sono alquanto differenti da quelle occidentali - così come ad esempio le discendenze genetiche di popolazioni che affacciano sul mare, e che si sono nutrite per molte generazioni di pesce non riescono a ben metabolizzare, rendere biodisponibile l'omega-3 presente nell'olio di Lino) sono :

La Vitamina B12
Acidi grassi Polinsaturi della serie Omega-3
Il Calcio

Ciò non toglie che si possa essere disattenti sugli altri nutrienti essenziali, ove qui, ESSENZIALE, significa che una mancanza del nutriente protratta troppo a lungo nel tempo, comporta la comparsa di malattie e la cronicizzazione di queste.


Cosa bisogna sapere sulla Vitamina B12


Allo stato naturale è prodotta da microrganismi che si trovano nella terra. è presente solo negli organismi del regno animale, e non nel regno vegetale. L'agricoltura biodinamica permetterebbe di ottenere verdure come carote e finocchi a contatto diretto con la terra, di essere "contaminate" dalla vitamina, ma a causa dell'incertezza del valore qualitativo e qauntitativo della vitamina presente nel terreno e poi per contatto appunto su di essi, non sono fonte affidabile.
Dunque per i vegetariani si trova solo nel latte e nei formaggi.


Generalmente, col tempo, i Lacto-vegetariani hanno maggiori probabilità di sviluppare carenza di B12 (poiché - sia esso solo uno dei possibili esempi - dopo i cinquant'anni essendosi invecchiate le mucose dello stomaco che producono il fattore intrinseco atto ad assorbire la B12, non verrà più assorbita la già esigua ratio giornaliera).


Ma è mia esperienza che il Lacto-vegetariano con gli anni tende ad evitare spontaneamente le fonti di grassi Saturi, a causa delle problematiche che questi comportano relativamente al metabolismo dei acidi grassi essenziali, l'accumulo di colesterolo, etc.. E così puà facilmente sviluppare carenza di B12.

Ecco di seguito alcuni punti che bisogna tenere altamente in considerazione.

1) La Cobalamina (nome scientifico della B12) Viene distrutta quando assumiamo Antibiotici o ci sottoponiamo ad Anestesie, anche parziali. Un forte eccesso di Vitamina C può rendere non biodisponibile quella presente nel corpo;

2) Le amalgama per otturazioni dentali scure, presenti nella bocca, ovverosia quelle a base di mercurio, crea un fabbisogno aumentato di B12. I metalli pesanti tra cui il mercurio presente anche nelle vaccinazioni, distruggono la maggior parte dei nutrienti e vitamine;

3) E' uno dei micronutrienti più importanti. viene trasportato all'interno dell'organismo grazie ad un fattore intrinseco prodotto dallo stomaco. Tutte le problematiche dello stomaco, come Ulcere, Helicobacter, celiachia, tendono ad inibire od ostacolare l'assorbimento della b12.
La EMvita, ovverosia il periodo che una persona può rimanere senza assumere B12 va da 1, 2 a 10 anni, a seconda delle capacità dell'organismo di stipare e recuperare la b12 nel fegato (è l'unica vitamina idrosolubile che possiede un deposito epatico);

4) I figli di vegetariani, vegetariani anch'essi, devono porre maggiore attenzione ai livelli di b12 nel sangue, poiché tendono ad avere depositi generalmente più bassi e sistema deficitario di recupero da parte dell'organismo (quando la b12 non viene assunta, si attiva un circuito enteropatico che riesce a recuperare parte della b12 dalla bile) grande attenzione deve porre la madre vegetariana che ha una gravidanza riguardo l'assunzione di B12 e omega-3 ;

5) Per chi non assume spirulina (vi sono delle forme di b12 vegetali definite "analoghe inattive") è sufficiente chiedere al proprio medico la analisi della B12 e, per una riprova ulteriore della bontà del valore nel sangue, quella dell'Omocisteina);


6) Almeno una volta l'anno, richiedere le Analisi della B12, i valori non devono scendere sotto i 400, per stare tranquilli;


7) In commercio, in Italia, si trova solo la Ciano-cobalamina, che è associata come fattore conservante al Cianuro. Ciò implica che a lungo termine quest'ultima crea problemi alla tiroide, e che sono inoltre disattivate le funzioni neurologiche deputate alla B12).


A mio avviso bisognerebbe assumere, come integratore La Methilcobalamina, la forma biodisponibile di B12.


Ciao, alberto


Seguono altre informazioni importanti da Scienzavegetariana.it e link :


http://www.scienzavegetariana.it/medici/B12sheet.html

http://www.scienzavegetariana.it/argomentinbreve/vitaminaB12.html




Sindrome da Carenza Classica

Sintomi e Tempo di Latenza
Anemia: Il deficit combinato di Vitamina B12 e Folati impedisce una produzione di DNA sufficiente per il turnover delle Cellule Ematiche, causando la riduzione del numero delle Emazie (Anemia), che risultano di volume aumentato (Megaloblastica). Il sintomo principale è l'Astenia.

Conseguenze sul Sistema Nervoso: più spesso associate con la carenza di B12 che con quella di Folati.
I sintomi includono:

Riduzione della Sensibilità e Formicolio
Deficit di Forza
Deficit di Equilibrio e della Coordinazione degli Arti
Deficit Visivi
Glossite
Disturbi della Memoria
Alterazioni della Personalità, comprese Allucinazioni e Psicosi


Nei bambini, la Carenza di B12 può provocare Astenia generalizzata, Anoressia, disturbi dello Stato di Coscienza che possono progredire fino al Coma ed alla Morte. Il tempo di comparsa è più rapido rispetto all'adulto.


Tutti i sintomi sono reversibili, se trattati abbastanza precocemente, ma possono residuare danni permanenti, soprattutto nei bambini.


NB: I bimbi allattati al seno possono sviluppare una severa Sindrome da Carenza di B12 se la madre assume poca B12, anche se la madre è asintomatica.
Tempo di latenza di comparsa della Sindrome da Carenza di B12: Il Fegato è in grado di immagazzinare circa 1500 mcg di B12 se i livelli ematici sono di circa 300 pmol/l. Lo 0.1% di questi depositi viene perduto ogni giorno attraverso la secrezione nell'Intestino, dal momento che non tutto il quantitativo secreto viene riassorbito.
Quando i livelli di B12 si abbassano, le quantità che vengono secrete nell'Intestino si riducono e la frazione riassorbita aumenta, rallentando la caduta dei livelli ematici di B12.
La rapidità con cui i livelli ematici di B12 variano dipende dal bilancio tra B12 introdotta con la Dieta, quantità di B12 secreta nell'Intestino e quantità riassorbita. Variabili genetiche di enzimi come ad esempio il MTHFR determinano poi la velocità con la quale i livelli di Omocisteina aumentano, e quando la caduta dei livelli di B12 innesca il danno a carico del Sistema Nervoso.
L'esistenza di queste variabili spiega perchè la Sindrome da Carenza di B12 divenga clinicamente manifesta entro 1 anno -se le scorte iniziali sono basse e l'assetto genetico sfavorevole-, o possa non comparire per intere decadi.
Nei bambini piccoli, la Sindrome può instaurarsi molto più velocemente. La Carenza talora diviene già clinicamente manifesta con livelli ematici al di sotto dei 200 pmol/l, ma solitamente compare al di sotto di livelli di 70 pmol/l.



tratto da http://www.scienzavegetariana.it/rubriche/cong2002/vegcon_B12.html

giovedì 20 novembre 2008

La Terra divorata (narratore Paul McCartney)

E' il momento di essere parte della soluzione.


mercoledì 19 novembre 2008

Breve mail su Omega-3/6 e l'inganno dell'olio di oliva



Eccovi la prima Mail (questa mail è stata inviata a dei miei amici, qui la condivido con i lettori del blog) contenente alcune informative sui principi di una corretta nutrizione. Cominciamo dai rischi di ossidazione degli acidi grassi.

Ho notato che nella vostra alimentazione vi può essere talvolta mancanza di olio di girasole, di soia,
consumo di sesamo e di frutta secca come mandorle, noci e nocciole, tutti ricchi di VITAMINA E, nutriente tra i più importanti per l'organismo.

La vitamina E è il più importante nutriente antiossidante ritarda l'invecchiamento dovuto all'ossidazione, rinforza la parete dei capillari, previene la sterilità. Esistono la vitamina sintetica e naturale. La vitamina E naturale è quattro volte superiore alla sintetica la sua carenza determina fragilità delle piastrine e dei globuli rossi, ossidazione dei tessuti.
Vitamina E e cuore : numerosi studi hanno dimostrato che l' introduzione di vitamina E ad alte dosi può ridurre il rischio dell' infarto e dell'ictus.
In uno studio effettuato sotto l' egida dell' Organizzazione mondiale per la sanità, si è osservato un rapporto inverso tra livello di antiossidanti e cardiopatia ischemica, il rapporto è stato più forte per la vitamina E.
La vitamina E interviene nella prevenzione delle cardiopatie in vari modi: abbassa i livelli di colesterolo, protegge le ldl dall' ossidazione, previene il danno provocato dai radicali liberi proteggendo le membrane cellulari., riduce l aggregazione piastrinica e limita l'adesività dei globuli bianchi all' endotelio. La vitamina E cedendo elettroni a sua volta si ossida e diventa un radicale libero, essa viene di nuovo ridotta dalla vitamina C, che cede due elettroni. La vitamina E è essenziale per il sistema immunitario, particolarmente per i t linfociti, e ha un ruolo nella riparazione del dna. La vitamina E viene assorbita a livello intestinale e trasportata dai chilomicroni e dalle ldl.

Vitamina E e cancro: i supplementi di vitamina E specie associati al selenio, svolgono azione preventiva sul cancro. Esistono al riguardo numerosi studi, ad esempio lo studio Iowa women's Health Study sul cancro del colon, ha seguito i rapporti tra cancro e vitamina E in 35215 donne tra i 55 e i 69 anni di età, i risultati hanno dimostrato che quelle con il più alta tasso di vitamina E nel sangue hanno avuto il 30 % in meno di episodi di tumore. Altri numerosi studi su vari tipi di cancro (polmone, cancro cervicale, mammella) hanno dato risultati simili.

Vitamina E e cataratta : bassi livelli di vitamina E aumentano il rischio di cataratta, esiste in proposito uno studio finlandese su 410 uomini seguiti per numerosi anni. Importante è l' azione della vitamine nei muscoli, uno dei sintomi di carenza di E è negli animali la distrofia muscolare. Le fonti più importanti di vitamina E sono: l' olio di germe di grano, l'olio di mandorle, l' olio di girasole, cereali integrali. I vari tipi di olio differiscono tra loro per il contenuto e il tipo di tocoferoli. La cottura e la raffinazione riducono il contenuto di vitamina E nei cibi, l'esposizione alla luce e all'ossigeno distruggono la vitamina E. Gli oli ottenuti a pressione contengono più vitamina E di quelli raffinati.

Dove si trova?

Contenuto in vitamina E di alcuni cibi:

* Germe di grano 100 gr =14,5 mgr
* Mandorle 100 gr= 15mgr
* Nocciole 100gr =21 mgr
* Semi di girasole 100 gr=44mgr
* Arachidi 100gr=6,5 mgr
* Olio di mais =19 mgr
* Olio di palma =30 mgr
* Olio di soia = 18mgr
* Burro 100gr =2,4 mgr
* Uovo 1 =0,8 mgr
*** OLIO DI OLIVA 100gr =3 mgr******


Ecco alcuni problemi che possono nascere a causa di una mancanza di VITAMINA E :

• Sindromi respiratorie
• Degenerazione molecolare correlata
all’invecchiamento
• Artrite reumatoide e psoriasi
• Alterazioni osteoarticolari
• Enfisema
• Dermatiti
• Diabete mellito
• Mastiti
• Enteropatie
• Cataratta
• Complicazioni cardiache

Fondamentalmente la vitamina E, è legata a quegli alimenti ricchi degli acidi grassi polinsaturi Omega-6, di origine vegetale - tutti gli oli di semi, praticamente. Attenzione, però, bisogna sempre ricordare che tutti i grassi Saturi, Monoinsaturi (olio di oliva) e Polinsaturi (omega-6 e omega-3) vengono desaturati, ovverosia resi biodisponibili da un unico enzima (6 Delta desaturasi) composto da biotina, magnesio, zinco, e B6 (piridossina).

LE FONTI MAGGIORI DI OMEGA-3 DI ORIGINE VEGETALE SONO INVECE L'OLIO DI LINO, I SEMI DI LINO, LE NOCI.

Dunque comprendiamo qui, che, una volta assunti gli acidi grassi essenziali e RESI BIODISPONIBILI - nelle giuste proporzioni (le quantità di Omega-6 devono essere all'incirca di 3 volte superiori a l'omega-3) - questi, sia omega-6 che omega-3, vengono PROTETTI DALL'OSSIDAZIONE, GRAZIE alla VITAMINA E.


Una carenza in acidi grassi omega-6 porta a:

* lesioni cutanee
* anemia
* aumento dell'aggregazione piastrinica
* trombocitopenia
* danni epatici
* ritardata cicatrizzazione delle ferite
* aumentata suscettibilità alle infezioni
* diarrea
* ritardo di crescita nell'età evolutiva
* Diminuzione della fertilità

Una carenza di acidi grassi omega-3 invece è caratterizzata da:

* sintomi neurologici
* ridotta funzionalità visiva
* lesioni cutanee
* ritardi di crescita
* alterazioni delle capacità cognitive
* alterazioni nel metabolismo dei neurotrasmettitori monoaminergici

Ovviamente anche un ecesso è dannoso.


Ma quali sono le quantità di omea-6 e 3 necessarie per la buona salute?

WHO/FAO (2002):

omega 6: 5-8 % dell'energia/die (circa 6-10 g/die)
omega 3: 1-2 % dell'energia/die (circa 2- 4.4 g/die)

Massima assunzione/die di omega 3: 5 % energia/die
pari a 7g/die al massimo se la dieta è da 1400 kcal
pari a 10 g/die al massimo se la dieta è da 2000 kcal

Coloro che non consumano una forma attiva di EPA e DHA (vegetariani e vegani) richiedono una quantità più elevata di ALA (acido alfa-linolenico): 4.0 - 6.0 g/die

Porzioni di vegetali ricchi in omega 3 (ALA):

1 cucchiaino di OLIO di lino (5 ml) = 2.8 g di ALA
1 cucchiaio di SEMI di lino (13 g) = 2.2 g di ALA
30 g di noci (4 noci intere) = 1.8 g di ALA

Le indicazioni nutrizionali suggeriscono il consumo di 2-3 porzioni/die.

Esempi:

2 cucchiaini di olio di lino oppure
1 o 2 cucchiaini di olio di lino + 30 g di noci oppure
1 cucchiaino di olio di lino + 1 cucchiaio di semi di lino

L'utilizzo di aromi secchi (rosmarino, origano, basilico, salvia), semi di zucca, soia, portulaca, alghe ed altri vegetali a foglia verde è sicuramente da incoraggiare perché ricchi di vitamine, sali minerali, grassi insaturi e proteine, ma, per il loro esiguo contenuto in ALA, non possono essere considerate fonti sufficienti di omega 3.

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*Non fatevi ingannare dall'OLIO DI OLIVA! non è affatto sufficiente a coprire le quantità di Omega-6 e 3 necessarie all'organismo, Promuove sì il colesterolo buono, ma essendo monoinsaturo, regge semplicemente bene la frittura, ovverosia non si ossida facilmente ed è per lo più apportatore di calorie, non di proprietà nutritive ESSENZIALI.

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Cari amici, Spero vi siano utili queste preziose informazioni. Per favore abbiate un po' di pazienza se al momento non riuscite a ben comprendere tutto, piano piano tutto vi sarà chiaro e potrete così migliorare di molto la vostra salute e limitare tantissimo i rischi di malattie del tutto prevenibili appunto con una buona e cosciente alimentazione.

Ovviamente l'OLIO ALGALE è ottimo poiché va a coprire il fabbisogno velocemente in quanto DHA biodisponibile, subito, e chi assume olio algale ovviamente dovrebbe limitare l'assunzione di Olio di Lino. In ogni modo Rimango a Vostra disposizione per qualsiasi domanda o chiarimento.

Un abbraccio trascendentale in sentimento di separazione da tutti Voi.

alberto

Fonti scientifiche:

http://www.dietaweb.it/content/vitamine.html
http://www.scienzavegetariana.it/medici/acidigrassi.html
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/grassi_omega3.html

domenica 2 novembre 2008

Una breve storia Sioux


Un giorno mio nonno, anziano Sioux, mi portò allo stagno della nostra fattoria quando avevo all'incirca sette anni. Giunti in quel bel luogo, mi disse di gettare una pietra nell'acqua e quindi guardare i cerchi creati dalla pietra. Poi mi chiese d'immaginare me stesso come fossi stato io, quella pietra.

"Tu puoi creare molti 'splash' nella tua vita, ma ricorda che le onde generate da questi, disturberanno la pace di tutte le creature che ti stanno intorno", disse.

"Ricorda che sei responsabile per quello che poni al centro del cerchio e, che quel cerchio, toccherà anche molti altri cerchi. Avrai bisogno di vivere in modo che tu possa generare del buono dal tuo cerchio, per infondere pace e bontà agli altri. Similmente, gli 'splash' che invece sono generati dalla rabbia o dalla gelosia, contamineranno a loro volta con tali bassi sentimenti gli altri cerchi : tu sarai responsabile per entrambi, dunque."

Fu la prima volta che mi resi conto che ogni persona crea la sua pace interna o la discordia che, poi, fluiscono inevitabilmente all'esterno, nel Mondo. Ho così compreso che noi non possiamo creare la pace nel mondo, se parliamo per enigmi o con grandi conflitti interiori, se siamo pieni d'odio, dubbi, o rabbia. Invero irradiamo i sentimenti e pensieri che conteniamo in noi : che li riveliamo o meno, non fa affatto differenza. Qualsiasi cosa che promana da noi e che poi appunto comunque fluirà nel Mondo, creerà bellezza o discordia incontrando tutti gli altri cerchi della Vita.
Ricorda queste mie parole, amico mio : qualsiasi cosa su cui ti concentri, essa si Espande.


Traduzione by alberto crescitelli